Legnano – Il 74° dei lavoratori della Tosi deportati a Mauthausen

Il manifesto della giornata

La città di Legnano non dimentica, la Franco Tosi ricorda i suoi lavoratori arrestati e poi deportati nel campo di concentramento tedesco di Mauthausen, settantaquattro anni fa.

E come ogni anno, martedì 16 gennaio si svolgerà la consueta manifestazione con un corteo, organizzata alla fabbrica Franco Tosi di piazza Monumento dai sindacati metalmeccanici con la collaborazione dell’ANPI e di altre realtà cittadine.

Come riportato da una nota della CISL, “i deportati facevano parte di un gruppo di circa sessanta operai rastrellati dalle SS e dai fascisti dopo una mobilitazione nello stabilimento, provocata dall’intransigenza della direzione in una trattativa sindacale (per l’equiparazione dei salari a quelli di altre fabbriche lombarde e l’aumento della razione di pane). Intervenendo con la forza, i tedeschi speravano anche di mettere fine all’ondata di scioperi iniziata nel marzo del 1943. Dopo il trasferimento nel carcere milanese di San Vittore, nove persone furono mandate prima nel campo di concentramento di Fossoli in Emilia, poi a Mauthausen: era l’11 marzo 1944. Sette di loro morirono di fame e per le conseguenze di malattie e lavoro forzato. Legnano li ricorda dal 1945, alla presenza di tutte le autorità, con una cerimonia nella fabbrica, un corteo al monumento ai Caduti, e al cimitero”.

Martedì la cerimonia avrà inizio alle 9.30 con l’assemblea dei lavoratori nel magazzino centrale della Franco Tosi. Interverranno un rappresentante della RSU, il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, alcuni studenti della scuola Tosi.

Parteciperà quale oratore ufficiale Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI.

Seguirà un corteo cittadino fino al Cimitero Monumentale dove terrà un discorso il presidente dell’ANPI Legnano Primo Minelli.

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