È stato firmato ieri mattina, martedì 17 dicembre a Legnano il primo dei Local Green Deal tra Amministrazione comunale, Confindustria Alto Milanese, Confcommercio Legnano, Confartigianato Imprese Alto Milanese, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Brescia e PTSCLAS, una SpA specializzata in analisi di impatto ambientale.
Oggetto del primo accordo locale è la diffusione e implementazione dell’audit energetico per micro, piccole e medie imprese; condizione essenziale per arrivare, attraverso l’analisi dei consumi, delle inefficienze, degli sprechi o delle possibili migliorie, a identificare gli ambiti per realizzare l’efficientamento energetico e ottenere non solo un risparmio nei consumi, ma anche una diminuzione delle emissioni climalteranti.
Come spiegato dal Comune in una nota, in questo lavoro entreranno in gioco le competenze delle due università e della società di consulenza, sia nella fase dell’implementazione dell’audit sotto il profilo tecnico sia per identificare le azioni concrete da mettere in campo nelle imprese per diminuire i consumi. Un altro obiettivo delle università è produrre una ricerca sulla quantificazione di quelle barriere comportamentali, culturali ed economiche che rendono complesso adottare queste azioni nelle micro, piccole e medie imprese. Un ruolo fondamentale gioca anche ENEA, non firmataria del patto, ma partner del progetto ICC. Le associazioni di categoria svolgeranno la fondamentale funzione di ingaggio e accompagnamento delle imprese nel progetto.
“I local green deal attuano sui territori gli obiettivi dell’iniziativa della Commissione Europea “Intelligent Cities Challenge”, per cui Legnano è stata selezionata, ossia ridurre, nel breve e medio periodo, le emissioni climalteranti con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica. Il patto siglato oggi riguarda un tema, quello energetico e della riduzione dei consumi, di importanza vitale per le nostre imprese e per la città, sia per la sostenibilità economica, sia per quella ambientale. Altri ne seguiranno e riguarderanno la gestione dei rifiuti; uno sull’ottimizzazione della logistica sarà incentrato sugli imballaggi, l’altro focalizzato sulla riduzione della quota indifferenziata. Questi patti saranno importanti perché porteranno all’interno dell’Amministrazione e della struttura comunale un metodo di lavoro capace di mettere a sistema tutte le politiche, che è fondamentale parlando di sostenibilità, e un cambio radicale di paradigma: da pensare politiche del Comune a pensare e realizzare politiche della e per la Comunità. I patti, in questo senso, sono davvero dei progetti apripista, assegnando a ogni partner un ruolo ben definito in relazione alle proprie competenze e basandosi sulla condivisione della pianificazione, dell’implementazione e della responsabilità di chi vive la comunità legnanese e ha a cuore i suoi interessi”, ha detto Luca Benetti, assessore alla Sostenibilità.
La fase di attuazione del Patto avrà inizio a gennaio.




















