Si è spento nelle scorse ore all’ospedale di Legnano, dove era ricoverato da qualche settimana, Norberto Albertalli, presidente della Fondazione Quattro Ospedali, personaggio noto in città per le numerose attività svolte a livello volontaristico in ambito culturale, sportivo, sociale e paliesco, imprenditore sempre pronto a coinvolgersi in progetti benefici a favore della comunità.
Albertalli aveva 80 anni, grande spirito di iniziativa, garbato in ogni circostanza, dal sorriso sempre pronto, vicino alle istituzioni e alle associazioni di Legnano e del territorio, nonchè al mondo del Palio, in particolare alla Contrada San Magno. Uomo pratico e saggio.
Numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla sua famiglia e ai suoi amici. Tra questi anche quello diffuso dall’Amministrazione comunale: “Il sindaco Lorenzo Radice, la vice sindaco Anna Pavan e tutta la giunta comunale esprimono il più profondo cordoglio per la morte di Norberto Albertalli”.
Dichiara il sindaco Lorenzo Radice: “Con la scomparsa di Norberto Albertalli Legnano perde una personalità che ha lasciato un segno forte e positivo in tanti ambiti, da quello imprenditoriale a quello associativo, da quello paliesco a quello sportivo. Personalmente, ho cominciato a conoscerlo e ad apprezzarne le capacità incontrandolo come presidente della Fondazione Quattro Ospedali: la sensazione immediata era di trovarsi di fronte ad una persona di grande cuore, dedito all’ascolto degli altri e sempre disponibile a mettersi in gioco.
Da sindaco, devo ringraziarlo per i tanti confronti avuti con lui e i consigli ricevuti in materia di Palio, un mondo che ha vissuto per una vita intera con una passione e una generosità encomiabili. E ancora voglio ricordare il supporto che ci ha fornito per le iniziative relative al gemellaggio con Ebolowa, occasioni cui ha sempre presenziato a dimostrazione dello spirito più autentico della Legnano migliore: un profondo legame con le radici cittadine, e uno sguardo rivolto al mondo. Alla moglie e alla famiglia vanno le più sentite condoglianze”.



















