sabato, 22 Gennaio 2022

Legnano: com’è la situazione in merito all’emergenza?

Nelle altre città viene comunicato lo stato giornaliero dell’impatto del coronavirus: è possibile a Legnano? Qual è la situazione oggi?

Quali sono i servizi “indifferibili” garantiti dal comune? Quali altri sono comunque attivi? Il Centro Operativo Comunale ha intrapreso azioni particolari oltre a quelle stabilite da Governo e Regione?

Sono queste alcune delle domande poste nelle ultime ore da Lorenzo Radice, ex consigliere comunale e candidato a sindaco per le prossime elezioni comunali, rivolte a chi sta guidando a città, vale a dire il commissario prefettizio Cristiana Cirelli e il suo vice Giuseppe Mele.

“Siamo nel pieno di un’emergenza spaventosa, nessuno può dirsi escluso. A Legnano abbiamo da tempo una ulteriore situazione emergenziale: la città non ha un sindaco e un’Amministrazione comunale in carica, ma un commissario e un vice commissario prefettizio che ne fanno le veci, e che applicano le norme in silenzio. Siamo certi che entrambi stiano facendo del loro meglio per fronteggiare la situazione, ma pensiamo anche che il silenzio istituzionale che avvolge le loro azioni comincia a preoccupare tanti cittadini che, come noi, si fanno domande e chiedono risposte”, spiega Radice (che è sostenuto nella corsa elettorale dalla coalizione di Partito Democratico, Insieme x Legnano, riLegnano, Legnano Popolare).

Per far fronte all’emergenza da Coronavirus, visti anche gli appelli lanciati dalla rsa Sant’Erasmo, cui Radice fa riferimento, è necessario “trovare volontari, coordinarli, mettere a disposizione strutture per gestire l’emergenza in modo razionale, è un dovere, soprattutto verso i più fragili: gli anziani, ma in generale tutte le persone sole, in quarantena o comunque impossibilitate a uscire.

“Ci auguriamo che questo appello venga accolto dal commissario e dalla Regione: ne va della vita dei nostri anziani, di tanti altri e di coloro che stanno lavorando negli ospedali, nelle rsa, nelle strutture per disabili, ma anche nel commercio e nei servizi che non possono fermarsi e che non ringrazieremo mai abbastanza per i sacrifici che stanno compiendo”.

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