Legnano – AMGA una vicenda kafkiana

Il sindaco Fratus

Vicenda AMGA: a Legnano se ne parla ancora, dopo le dimissioni del CdA, e martedì 30 gennaio se ne discuterà anche in un Consiglio comunale a “seduta segreta”.

Questo non soddisfa pienamente i rappresentati del gruppo “Insieme per Legnano” che, con le altre forze di minoranza, avevano chiesto una seduta pubblica di Consiglio aperto, affinché sulla vicenda potessero dare il proprio contributo anche i cittadini. Non sarà così.

“La nostra attività in Consiglio è sempre volta a comunicare ai cittadini legnanesi tutto ciò che serve per il bene della città, in piena trasparenza. La seduta sarà invece a porte chiuse, e la decisione ci è stata motivata in quanto il regolamento prevede che così deve essere quando esiste l’eventualità che si parli della condotta di singole persone. Ci adeguiamo a questa scelta comunicataci, ma vogliamo far passare il nostro punto di vista, perché AMGA è cruciale per Legnano e l’Alto Milanese e parlarne con chiarezza è fondamentale: AMGA è al 65% del Comune di Legnano; serve per l’igiene pubblica 260.000 cittadini (e qui Legnano rappresenta meno del 25%); ha un valore prossimo ai 60 miliardi di euro e dà lavoro a circa 400 dipendenti”, scrivono i rappresentanti di IpL.

Un loro dubbio, in particolare riguarda l’atteggiamento del sindaco Gianbattista Fratus, che si è detto sorpreso all’annuncio delle dimissioni del CdA, quando secondo IpL “non ha perso occasione per punzecchiarlo a più riprese, rafforzato da dichiarazioni di altri assessori, per altro senza alcuna delega a riguardo. Perchè?
“In questo percorso siamo persino passati attraverso comunicazioni anonime di denuncia di presunte irregolarità: non consideriamo serio aver voluto dar retta a dossier elaborati da mani ignote, e non capiamo perché, con indagini degli organi di sorveglianza concluse in autunno con un nulla di fatto, si sia dovuto aspettare fino a questi giorni per veder finalmente dichiarata chiusa la vicenda. Per troppo tempo AMGA è rimasta in balia di sospetti che rischiavano di compromettere la sua credibilità sul mercato. Ora, ad ogni modo, si deve guardare oltre: ci auguriamo che nella scelta del prossimo CdA il sindaco Fratus si ispiri a criteri di competenza, trasparenza e autonomia, e non commetta errori già visti in passato”, il commento del gruppo consiliare, in attesa del confronto di martedì.

print