martedì, 18 Gennaio 2022

L’edicola è un servizio essenziale?

Riceviamo e pubblichiamo la breve nota di disappunto fatta pervenire ieri, giovedì 12 marzo, alla redazione di Settenews.it, da un edicolante di Busto Arsizio.

“Sono stupefatto e preoccupato di quanto ho appreso dal presidente del Consiglio sulle nuove misure restrittive per far fronte alla pandemia da Coronavirus. Ho un’edicola a Busto Arsizio e dovrei stare aperto. Da quando l’edicola è un servizio essenziale? Mi domando per chi, se le persone non possono uscire da casa e c’è pochissima gente in giro. Sono preoccupato per me e per i miei familiari, soprattutto per loro, perché quando chiudo l’edicola e torno a casa potrei portare il virus dentro le mura domestiche. Ho deciso di chiudere anche se mi trovo in difficoltà finanziarie, e spero in un intervento del Governo. Certo, prima di tutto la salute”.

A questa protesta se ne sono aggiunte altre, di altri edicolanti e tabaccai, con la chiusura delle loro attività commerciali non contemplata tra le nuove misure stabilite dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al fine di combattere la diffusione del Coronavirus.

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