Le indagini lo chiamano il “punto zero”: là dove la rotaia si è spaccata

(Foto da RAI 1)

Il treno correva sui sassi. Il treno sbandava e sussultava. Sotto il treno all’improvviso uno schianto.

Sono queste alcune delle centrotrenta testimonianze già raccolte dagli inquirenti, in questi giorni, per stabilire la cause del deragliamento del treno a Pioltello, avvenuto la mattina del 25 gennaio scorso.

In tanti, tra i pendolari di quel convoglio, hanno risposto all’appello degli inquirenti affisso nelle scorse settimane nelle stazioni della ferrovie interessate, per raccontare cosa è successo quella mattina: prima, durante e dopo il tragico incidente, in cui hanno perso la vita tre donne.

E dai racconti di chi c’era, si fa sempre più concreta l’ipotesi che la rotaia abbia avuto un cedimento in un punto dove era di fatto già distaccata, tenuta insieme con un giunto provvisorio, quanto malfermo.

Proseguono gli accertamenti con l’ascolto dei viaggiatori e di altri testimoni del deragliamento.

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