martedì, 7 Febbraio 2023

Le famiglie italiane e l’usura: Codici racconta il pericolo

(Foto da web - Ministero dell'Interno)

Il futuro è a tinte cupe per numerose famiglie italiane, secondo una particolare considerazione diffusa in questi giorni dall’associazione Codici, ai cui sportelli si stanno rivolgendo sempre più persone, gravate dai debiti.

Con la pandemia pensavamo di aver toccato il punto più basso ed invece, purtroppo, la situazione in questo inizio 2022 si è fatta ancora più pesante. Sempre più famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese, rispettare le scadenze per molti è un’impresa e così aumentano i casi di sovraindebitamento. Lo dicono le segnalazioni che riceviamo e lo confermano gli studi, che, tra l’altro, non riescono a fotografare con esattezza il fenomeno usura, difficile da inquadrare anche alla luce della resistenza delle vittime a denunciare. E proprio il rischio usura è quello che preoccupa maggiormente. Quando un cittadino viene segnalato alla Centrale Rischi come cattivo pagatore, si ritrova sbarrate le porte delle banche, l’accesso al credito legale gli viene precluso e così, disperato, in molti casi finisce per rivolgersi agli strozzini. Un aiuto che, ovviamente, è una pura illusione, perché in realtà per la vittima è l’inizio di un incubo”, spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici.

Tuttavia esistono strumenti per aiutare chi si è indebitato, ed occorre uno sforzo maggiore per far conoscere come uscire dal sovraindebitamento, tappa di passaggio che porta all’usura.

Pensiamo alla legge numero 3 del 2012, che non tutti conoscono. Anche di fronte a situazioni che appaiono disperate c’è sempre una via d’uscita e la si raggiunge percorrendo la strada della legalità, non rivolgendosi agli strozzini. È bene ricordarlo ed è importante che le istituzioni rendano più note, ed anche più accessibili, queste forme di aiuto, in alcuni casi provvidenziali”, dice Giacomelli.

Codici è a disposizione per fornire aiuto e consigli: telefono 06/5571996, e-mail segreteria.sportello@codici.org.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

ULTIME NEWS

LE PIÙ LETTE

ARTICOLI CORRELATI