I dati diffusi da Auser Filo Rosa, che a Legnano gestisce lo sportello della Rete Antiviolenza Ticino Olona, confermano la gravità, anche nel territorio del Legnanese, del fenomeno delle violenze contro le donne.
Alle convivenze difficili con i propri compagni violenti, nei mesi del lockdown per il Coronavirus, si sommano tutte le difficoltà che le stesse hanno dovuto affrontare anche dopo.
Secondo un rapporto dell’ONU, come riferisce in città Lucia Bertolini, candidata a sindaco per “La Sinistra – Legnano in Comune”, saranno le donne a pagare il prezzo più alto degli “effetti collaterali” del Covid-19, con il rischio di vedere cancellati molti dei diritti conquistati in questi ultimi decenni.
“Una battuta d’arresto senza precedenti per la condizione femminile, che senza opportuni accorgimenti, renderà ragazze e donne maggiormente vulnerabili sul piano economico, sanitario e sociale, oltre ad aggravare ulteriormente le diseguaglianze tra i due sessi”.
Anche a Legnano, per contrastare e invertire tale tendenza, è necessario operare in più direzioni: sul piano culturale, con la promozione di una cultura del rispetto e della parità di genere, con la Consulta femminile e le scuole cittadine; sul piano concreto l’implementazione del piano dei tempi e degli orari per facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con il sostegno alle donne che perdono il lavoro, con il potenziamento delle strutture di ascolto, sostegno e protezione delle donne vittime di violenza.


















