venerdì, 24 Maggio 2024

Le aziende di Busto Arsizio in prima linea contro il Covid-19: un esempio da Mebra Plastik Italia

I costi del Covid e la responsabilità sociale di un’azienda manifatturiera si traducono in tamponi a tappeto per tutti i dipendenti, sanificazioni periodiche degli oltre 18mila metri quadri di estensione del comparto produttivo, del magazzino e degli uffici, potenziamento degli interventi di pulizia, oltre alla dotazione, ormai standard, di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari.

Come si legge in una nota, un impegno che per Mebra Plastik Italia, azienda di Busto Arsizio di tubi per oleodinamica e pneumatica, significa finora aver messo sul piatto più del 10% di quanto previsto a inizio anno sul fronte degli investimenti. Una somma che sarebbe potuta andare per far crescere l’azienda, ma che è servita a garantire sicurezza a tutti i suoi 108 dipendenti.

“La salute dei nostri dipendenti è anche la nostra salute. Il lockdown di marzo ci aveva messi alle strette con un mercato che si era quasi fermato, anche se non avevamo avuto riscontro di contagi in azienda. Con la nuova fase che si è aperta in autunno, c’è stata la rincorsa da parte dei nostri clienti nel recupero del terreno perso in primavera, con un ritorno degli ordini ai livelli dello scorso anno. Ma anche la preoccupazione per la maggiore estensione dei contagi. Così abbiamo dato la possibilità a tutti i dipendenti di potersi sottoporre a tampone, una scelta cui, considerando le assenze per quarantena fiduciaria, hanno aderito quasi tutti. È stato fatto nella consapevolezza che ci saremmo potuti imbattere in una situazione problematica sotto il profilo produttivo”, spiega l’amministratore delegato Patrizia Metti.

Lo screening ha dato esisti inattesi: 8 persone positive, di cui 2 rimaste completamente asintomatiche mentre le altre hanno sviluppato i sintomi, pur non richiedendo ricovero in ospedale, nei giorni immediatamente successivi. Un’azione di prevenzione che non solamente ha permesso di monitorare la situazione in azienda e nelle famiglie, ma probabilmente anche di evitare l’ulteriore estensione dei contagi anche verso persone fragili e maggiormente a rischio.

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