Succede nella provincia di Brescia, nei territori compresi dal lago di Garda alla Valle Camonica: durante diversi controlli effettuati dalla Guardia di finanza in questi giorni per il contrasto al lavoro nero, più diffuso in particolare durante la stagione estiva, quindici attività sono state sospese, novanta lavoratori trovati a lavorare in nero, trenta assunti irregolarmente e cinque irregolari.
Zona decisamente “calda”: oltre al fenomeno del lavoro nero sono state riscontrate anche delle violazioni legate alla vendita di alcolici e tabacco a minori di 18 anni, quindi 85mila euro non dichiarati al fisco.
I controlli estesi al lago d’Iseo hanno individuato un commerciante che in pochi giorni non ha emesso quasi duemila scontrini fiscali.
In Valle Camonica sono state sospese otto attività per aver impiegato più di quaranta lavoratori in nero, mentre alcuni di loro percepivano la cassa integrazione.


















