mercoledì, 29 Maggio 2024

Largo ai prati fioriti al Parco Castello di Legnano. Lo chiede la natura

Cambio di tendenza in fatto di verde urbano: il prato all’inglese è contro natura.

Prati a gestione ecologica e a taglio ridotto: recitano così i nuovi cartelli che AMGA Spa ha installato a Legnano in questi giorni all’interno del Parco Castello, così come in altre aree della città per segnalare che, in quella porzione di suolo, l’erba alta non è segnale di incuria, ma risponde a un preciso orientamento che si sta imboccando addirittura a livello europeo. Il cosiddetto “prato all’inglese”, mantenuto costantemente rasato non è esattamente ciò di cui la natura ha bisogno, come spiegato in una nota dalla compartecipata.

Tra i fili d’erba, infatti, è racchiusa la vita di centinaia di specie diverse che, nei nostri prati, trovano appunto nutrimento e riparo: “Api, farfalle e numerosi altri insetti utili sono tutte specie che vanno a favorire le fioriture e la formazione di semi e frutti per aumentare la biodiversità, in quell’affascinante e misterioso equilibrio che la Natura ha in sé”, spiega Angelo Vavassori, agronomo di AMGA responsabile della B.U. Gestione del verde pubblico.

Questi i benefici ecologici che apporta il prato alto fiorito, quello cioè dove non s’interviene troppo spesso con le operazioni di taglio: incremento della biodiversità, ossia la varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme e nei rispettivi ecosistemi; aumento del numero di api impollinatrici; aumento della captazione e fissazione della CO2; aumento intrappolamento e captazione polveri sottili (smaltite poi con i tagli successivi); depurazione, filtrazione e maggiore umidificazione dell’aria; eliminazione o riduzione dell’uso di agrofarmaci per il diserbo; aumento della vita e fertilità del suolo; aumento di assorbimento idrico del suolo; aumento delle fioriture autoctone; minore spreco di energia elettrica per operazioni di taglio.

Meno tagli e più rispetto per il verde, ciò che la natura richiede.

 

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