Si chiama Cloe, ed è un cane Labrador di due anni e mezzo, che il proprietario non riesce più a trovare dalla sera dello scorso 30 giugno. L’uomo era in passeggiata, come ogni sera, con il suo cane, quando non lo ha più trovato, svanito nel nulla.
Alla ricerca di Cloe stanno collaborando in tanti, compresi i volontari di alcuni nuclei delle Guardie Zoofile dell’Alto Milanese, e i Carabinieri di Magenta che hanno raccolto la denuncia di ipotesi di furto presentata dai proprietari del cane, depositandola in Procura quale ipotesi di reato.
L’animale sembra essere svanito: a nulla stanno portando le ricerche in corso condotte nella zona, nelle aree boschive e nei campi, anche con l’impiego di droni autorizzati al sorvolo. Come spiegato da Stefano Villa, Guardia Zoofila di Parabiago, sono stati effettuati sopralluoghi sia di giorno, sia di notte, ma di Cloe non si trovano tracce.
Questa sparizione fa pensare, in effetti, che qualcuno possa aver preso il cane, magari in buona fede semplicemente per accudirlo, ma la legge prevede un iter particolare nei casi in cui si trovi un animale smarrito, o si rischia l’accusa di appropriazione indebita, che è un reato.
“Ci sono delle regole, c’è un protocollo da seguire ben preciso: nessuno può portarsi a casa un animale senza farlo sapere agli organi competenti, che sono in primis la Polizia locale e i Carabinieri. Non un riccio, uno scoiattolo, o una tartaruga di terra si possono portare a casa e detenere impropriamente, perchè si commette un reato. E questo vale anche per chi avesse preso Cloe”, spiega Villa.
La vicenda così riguarda non soltanto i proprietari del cane che non si trova, giustamente in ansia e preoccupati, ma tutti coloro che potrebbero aver preso il cane, rischiando una denuncia.
Il cane in questione è dotato regolarmente di microchip che permette di risalire alla famiglia di appartenenza. Chi ne avesse notizia è pregato di segnalarlo alle Forze dell’ordine, o di chiamare il numero 348/7678277.


















