mercoledì, 29 Giugno 2022

LAGO MAGGIORE – La Regione approva all’unanimita’ l’innalzamento del livello: ora si attendono Ministero e Svizzera

Il lago (Foto da web)

ll Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità la mozione urgente per innalzare il livello del Lago Maggiore in un momento di crisi idrica particolarmente grave che perdura ormai da diverso tempo. Si chiede al Governo regionale di attuare tutte le azioni possibili per scongiurare ulteriori danni all’ecosistema del Ticino – messo a dura prova dall’attuale emergenza idrica – coinvolgendo gli attori locali, la Confederazione Svizzera e il Ministero dell’Ambiente in un processo di revisione degli accordi, ormai datati, che disciplinano la regolazione del Lago Maggiore.

Ha vinto il buon senso. Si tratta di una importante presa di posizione che mira a fare pressione sul Dicastero dell’Ambiente, l’unico in grado di risolvere davvero la situazione. La mozione è stata presentata in Consiglio regionale da Luca Marsico e attesta la sensibilità di Regione Lombardia verso la problematica. Una risoluzione in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, a firma del deputato Francesco Prina, ha acceso i riflettori sulla questione anche in Parlamento.

Il Presidente del Consorzio ETVilloresi auspica che si possa arrivare presto ad una svolta, soddisfatto di aver incassato l’appoggio di Regione: “Ringrazio il Consiglio regionale tutto per l’attenzione dimostrata e il sostegno fornito ad una battaglia che stiamo combattendo, a fianco di altri Enti tra cui il Parco del Ticino, a favore dell’innalzamento dei livelli del Lago Maggiore. Quando si tratta di questioni importanti che, come questa dei livelli del lago, vanno ad impattare sull’agricoltura, sull’ambiente, sulla navigazione e in generale sull’economia, Regione Lombardia è con noi. Confidiamo che la mobilitazione generale, che si è creata attorno alla necessità di aumentare i livelli del Lago Maggiore, possa convincere il Ministero dell’Ambiente e la Confederazione Elvetica a sedersi ad un tavolo per rivedere gli attuali accordi”.

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