lunedì, 17 Gennaio 2022

La truffa del “green pass” corre di nuovo via WhatsApp: la Polizia postale lancia l’allarme

Si stanno moltiplicando in questi giorni i casi di truffa legati al rilascio del green pass via WhatsApp. Dopo il decreto che stabilisce l’obbligatorietà della certificazione di avvenuta vaccinazione anti Covid-19, per entrare in numerosi locali al chiuso, sono aumentati i casi denunciati dalla Polizia postale di cittadini raggirati, da falsi messaggi diffusi su WhatsApp, al fine di estorcere dati sensibili, personali e di conti bancari.

Nel messaggio fasullo si invita ad entrare in un portale con un link, che conduce ad una pagina con i loghi contraffatti di quelle istituzionali, dove è richiesto di inserire i dati personali, utili per accedere ai conti bancari, o simili, e derubare le vittime della truffa.

Da qualche giorno è possibile anche ottenere il green pass attraverso il cosiddetto dark web: pagando 100 euro è rilasciato un certificato contraffatto.

La Polizia postale lancia l’appello ad utilizzare i canali ufficiali del governo per ottenere il documento, e a segnalare subito il ricevimento eventuale di messaggi-truffa al sito www.commissariatodips.it

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