lunedì, 24 Gennaio 2022

La tradizione della Giöbia ai tempi della pandemia

Nonostante l’emergenza sanitaria, Busto Arsizio non rinuncia alla secolare tradizione della Giöbia, la festa popolare tra le più attese e amate dai bustocchi, che quest’anno cade il 28 gennaio.

L’Amministrazione comunale sta lavorando in questi giorni per organizzare la giornata con modalità ovviamente differenti rispetto al solito, insieme al mondo del commercio e alle associazioni che abitualmente si occupano di tramandare la tradizione dei falò propiziatori che scacciano l’inverno per lasciare il posto al risveglio primaverile, allontanando i guai dell’anno passato.

Come si legge in una nota del Comune, in particolare, vista la situazione sanitaria, la festa non potrà essere vissuta nelle consuete forme pubbliche: nell’assoluto rispetto delle norme di prevenzione del contagio, non sarà organizzata alcuna manifestazione nelle piazze e nelle vie, ad eccezione di un momento simbolico, in programma in piazzale Piemonte, spazio in cui, alle 18.30, saranno bruciate le Giöbie che alcune associazioni stanno preparando, alla sola presenza delle autorità. La mattina del 28 gennaio, i fantocci saranno posizionati, come da consuetudine, in piazza Santa Maria.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Facebook Città di Busto Arsizio, in modo da permettere alla cittadinanza di partecipare, seppur a distanza.

“Mi auguro che anche quest’anno i cittadini accolgano il nostro invito e onorino la tradizione anche restando a casa: sarà l’occasione per rinnovare lo spirito unico e irripetibile della Giöbia, molto significativo in un momento così difficile. Permettetemi di ringraziare tutti coloro che anche quest’ anno si impegnano per consentirci di rinnovare questo appuntamento”, dice il sindaco Emanuele Antonelli.

“Quello con la Giöbia è l’appuntamento in assoluto più sentito dell’anno in città, richiamo diretto e profondo alla nostra identità e alle nostre tradizioni, per questo era impensabile non celebrarlo, pur nell’assoluta e prioritaria tutela della salute pubblica”, commenta il vicesindaco Manuela Maffioli.
Per l’assessore Paola Magugliani, “il rammarico più grande è quello non poter condividere con tutti questo evento, cucinando col grembiulone e mangiando insieme in piazza, come avveniva ogni anno…ma sarà ugualmente un omaggio a una delle tradizioni che amo di più fin da bambina e un modo per dire che noi andiamo avanti, nonostante tutto”.

Nei prossimi giorni il programma degli eventi previsti.

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