martedì, 25 Gennaio 2022

La storia di una donazione particolare: i propri capelli. Un Natale diverso grazie a Marinella, Krizia e Giorgia

Donare i propri capelli per i malati oncologici. Detto così può sembrare un’assurdità, ma non lo è certamente per chi si trova a vivere sulla propria pelle la malattia prima e la cura poi. Il più delle volte, infatti, le cure chemioterapiche se fanno bene da un lato fanno perdere dignità e voglia di reagire a chi le deve subire. E il primo impatto tangibile è proprio la perdita di capelli. Ci si rifugia in casa, si evita il contatto con gli altri, si vive la cura come una menomazione. Senza pensare che quel disagio è passeggero e che la cura sta facendo effetto. E proprio questo tipo di disagio si riflette psicologicamente in moltissimi casi sia sulla ripresa in tempi rapidi sia sull’esito della cura stessa (affrontare convinti e sereni la cura è scientificamente provato, che agevola la cura stessa). E allora che fare? Certo ci sono le parrucche, che però il più delle volte sono percepite e fatte percepire come qualcosa di finto (cosa che in realtà sono) e che aumentano ancor più il disagio. Una parrucca per ben fatta che sia non ha certamente la sensazione di capelli veri e naturali.

Contrariamente ai sistemi di infoltimento naturale che vengono utilizzati per ovviare a tutti i problemi di calvizie “normali” e che sono una vera e propria protesi fatta di capelli naturali. Con tutti i pregi che hanno i capelli naturali: si possono pettinare, tagliare, tingere e soprattutto si possono tenere addosso facendo una doccia, andando in piscina, mettendo un casco. Insomma, vivendo la vita normale di ogni giorno.

Ebbene proprio perché questi sistemi di infoltimento sono fatti con capelli naturali oggi sempre più persone (donne in maggioranza, ma anche uomini) donano il proprio taglio di capelli a far si che le protesi possano essere realizzate. Casi in Svizzera, in Lombardia, così in tutte le regioni di Italia come raccolte da varie testimonianze che proprio i centri CR Lab dell’Insubria guidati da Stefano Benassi e Viviana Miacola raccontano. I due manager “del capello” da sempre, sono abituati a consigliare sistemi di infoltimento per chi i capelli li ha persi per cause genetiche e per altre varie patologie . Da molto però anche per chi ha intrapreso un percorso oncologico. Una situazione che si vede sempre di più anche se non con la stessa frequenza che si ha con chi ha altri problemi “per la testa”.

“Sempre più persone in cura oncologica chiedono di poter realizzare un Sistema CRL ossia un sistema di infoltimento non chirurgico che viene creato sulla esatta conformazione della persona e che si porta h24. Qualcosa che sino a qualche tempo fa non accadeva perché l’uso della protesi è legata al periodo di cura con la ricrescita, poi, dei propri capelli. E visto che un sistema di infoltimento non costa proprio poco, molto spesso il paziente vi rinuncia”, spiega Miacola.

Ora CRLab però viene incontro in particolare ai malati oncologici con particolari condizioni che sono irrinunciabili se paragonati al costo di una parrucca o al disagio psicologico di non avere nulla sulla propria testa. “Le convenzioni che stiamo stipulando consentiranno a tutti di poter avere i capelli anche quando questi cadono per le cure chemioterapiche. Grazie ai sistemi di infoltimento naturali si hanno capelli veri che si tengono giorno e notte e consentono di fare ogni cosa. Ma soprattutto permettono di avere riscontri importanti a livello psicologico”, commenta Benassi.

La disponibilità della materia prima, e quindi dei capelli, è fondamentale per chi crea da sempre i proprio prodotti con capelli veri e reali:  “I nostri sistemi di infoltimento si sono basati fin dal brevetto sull’uso di capelli veri e naturali. Quindi non possiamo che essere grati a chi li dona spontaneamente per venire incontro a persone che stanno vivendo un momento sfortunato”.

E quanto raccontano Benassi e Miacola è verificato sul campo dalle parole di una donatrice che, pur restando anonima, sottolinea come “Presto i miei capelli lunghi che per anni ho fatto crescere saranno tagliati. Lo farò con immensa gioia sapendo che saranno donati per una nobile causa: realizzare un sistema di infoltimento per i malati di cancro”.

Benassi e Miacola da anni lavorano al fianco di persone che si trovano ad affrontare il difficile percorso chemioterapico e sanno bene il valore psicologo di poter affrontare la malattia senza dover subire anche il crollo della perdita dei capelli. “Nei nostri centri ospitiamo chiunque voglia venire a donare e per avere maggiori informazioni sui sistemi di infoltimento per malati oncologici. Allo stesso tempo sapremo accompagnare chi ha il desiderio di donare i propri capelli per compiere un gesto di solidarietà. Come hanno fatto Marinella, Krizia e Giorgia: hanno donato i loro capelli e i nostri coiffeur hanno saputo rivedere il loro look con un taglio corto e di tendenza”, racconta Miacola, augurando un sereno Natale a tutti e, in particolare, a Marinella di Salandra, in provincia di Matera, Krizia di Varese e Giorgia di Parma.

Con il Numero verde 800-608-788 è possibile fissare un appuntamento per un’analisi gratuita del capello, e richiedere informazioni. Le sedi CRLab si trovano a Lugano, Busto Arsizio, Novara, Como.

 

 

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