domenica, 14 Aprile 2024

La siccità favorisce gli insetti killer dei boschi

(Foto da web)

La siccità sta favorendo la moltiplicazione degli insetti killer del bosco nell’arco alpino dove, a seguito della cosiddetta tempesta Vaia che ha lasciato a terra centinaia di migliaia di tronchi, si è rapidamente diffuso il Bostrico Tipografico, un coleottero che ama il clima arido ed asciutto ed è capace di determinare la morte degli alberi indeboliti dalla compromissione degli habitat.

Lo annuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, scrivendo in questi giorni una lettera inviata al Ministro dell’Agricoltura e della  Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Picchetto Fratin e ai Presidenti delle Regioni interessate, esprimendo preoccupazione: “A fronte di un assoluto bisogno di intervento e di serietà di azione, c’è una evidente sottovalutazione del problema, sebbene la strage di alberi sia sotto gli occhi di tutti, amministratori e operatori economici, nelle valli alpine delle regioni del nord”.

Il bostrico, come spiega la Coldiretti, si infila sotto la corteccia dove scava intricate gallerie che interrompono il flusso della linfa in particolare agli abeti rossi, ma anche al larice, l’abete bianco e il pino silvestre, uccidendoli nel giro di poche settimane. Da proteggere c’è tutto un ecosistema forestale, con un grande patrimonio di biodiversità e una strategica capacità di assorbire CO2 e mitigare i cambiamenti climatici, che integra attività umane tradizionali che vanno dalla raccolta dei tartufi e dei piccoli frutti alla ricerca dei funghi, dall’ecoturismo fino alla gestione del legname, azione fondamentale per la salute del bosco.
Ma la devastazione causata dall’insetto killer del legno ha anche l’effetto di aumentare il deficit commerciale nel settore del legno, dove l’industria italiana è la prima in Europa ma importa dall’estero più dell’80% del legname necessario ad alimentare l’industria del mobile, della carta o del riscaldamento, per un importo di oltre 7 miliardi nel 2022 con oltre 10mila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi.

Il presidente della Coldiretti chiede dunque “di dare priorità all’avvio di un programma di eradicazione della specie e di risanamento ambientale delle aree. In particolare, si tratta di valutare l’opportunità di introdurre insetti antagonisti”.

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