venerdì, 20 Maggio 2022

La sfilata di Chanel che omaggia il Rinascimento di Caterina de’ Medici

E’ una sfilata che si dirama tra i marmi e gli stucchi del castello rinascimentale a Chenonceau, nella Valle della Loira, che fu dimora di Caterina de’ Medici quella disegnata da Virginie Viard direttrice artistica della maison Chanel.

Au Chateau des Dames (il Castello delle Donne) è stata ufficialmente presentata “Caterina de’ Medici” di Chanel Metiers d’Art, la collezione di alta sartoria 2020/2021, il progetto di una donna ispirato alle grandi donne che hanno animato e vissuto il castello e il grande periodo storico di cui sono state protagoniste Diana de Poitiers e Caterina de’ Medici.

Un castello che la Viard definisce “maniero a misura umana” ironizzando anche sull’emblema di Caterina de’ Medici, un monogramma composto da una doppia C intrecciate, molto simile allo storico marchio francese.

“Non sappiamo se Coco sia stata direttamente ispirata da lei, ma è molto probabile perché ammirava così tanto le donne del Rinascimento. Il suo gusto per le gonne di pizzo e l’estetica di alcuni dei suoi gioielli vengono da lì. In fondo, questo posto fa parte della storia di Chanel”, commenta Virginie Viard.

Gli abiti indossati dalle modelle si ispirano ai decori del castello, come le minigonne di paillettes che richiamano il pavimento di marmo a quadri bianco e nero della galleria in cui ha luogo la sfilata. Cappotti lunghi di velluto nero, che ricordano i lunghi mantelli di Caterina in lutto per Enrico II, indossati sopra elegantissimi tailleur di tweed chiari.

E ancora mantelle dalla tonalità calde ispirate agli arazzi del castello, ricami floreali sugli ampi risvolti delle giacche rievocano i fiori dei giardini realizzati dalle due dame, una cintura di cristalli Swarovski che disegna il profilo del castello al termine della sfilata.

Kristen Stewart, testimonial Chanel, unico ospite del défilé, ricorda il pubblico, tristemente grande assente all’evento a causa della pandemia.
Una collezione straordinaria in cui la componente artigianale ha un ruolo preponderante affidato al circolo “Métiers d’art”.

Pizzi, borchie, damascati, ricami, che mescolano Rinascimento e romanticismo, rock e femminilità ispirandosi a Caterina de’ Medici, donna pragmatica dal carattere complesso e deciso, la fiorentina che regnò in terra di Francia.

S. R.

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