giovedì, 11 Agosto 2022

La riapertura quale “rischio calcolato”: sì alla vita sociale ma con estrema prudenza

(Foto da Pixabay)

L’Italia entra da domani in una nuova fase dell’emergenza da Coronavirus: quella delicatissima della riapertura dei negozi e dei luoghi dove potrà riprendere la socialità, ma dove dovrà essere prestata la massima attenzione, per non ricadere nelle criticità delle scorse settimane.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo l’approvazione del decreto legge sulle riaperture di negozi, bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici, da domani lunedì 18 maggio: “Stiamo affrontando un rischio calcolato, nella consapevolezza che la curva epidemiologica potrebbe tornare a salire. I nostri principi rimangono gli stessi: prima di tutto la tutela della vita e della salute dei cittadini, e non sono negoziabili. Stiamo affrontando questo rischio e lo stiamo accettando, altrimenti non potremmo ripartire. Dovremmo aspettare la scoperta del vaccino, ma non ce lo possiamo permettere”, il commento di Conte.

Ripartire perché le attività economiche e produttive non possono più attendere, ma il rischio di nuovi contagi sussiste e sta a tutti provvedere che non accada, con comportamenti rispettosi delle regole imposte, delle cosiddette “linee guida” della ripartenza.

Le prossime riaperture saranno il 25 maggio per le palestre e le piscine, e il 15 giugno per i teatri e i cinema.

L’invito da parte dei rappresentanti del Governo è di nuovo quello al senso di responsabilità, che ha prodotto delle ultime settimane risultati incoraggianti, sul fronte dell’epidemia, con il calo dei decessi e dei nuovi contagi, a fronte dell’aumento di persone guarite.

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