lunedì, 5 Dicembre 2022

La pelliccia più chic? E’ quella ecologica di fibra vegetale

(Foto di Alexas - Pixabay)

Talmente belle da sembrare vere, le pellicce ecologiche (faux fur come si direbbe in gergo), sono diventate un classico del guardaroba invernale, parte integrante di quel nuovo trend eco sostenibile cui il mondo della moda si sta aprendo, con grande forza e interesse.

Morbide, nei colori naturali o coloratissime, sono state proposte sulle passerelle dei più grandi stilisti, come Gucci, Armani, Chanel, Versace, Vuitton, Prada, Hermes, ed hanno annunciato la svolta eco sostenibile rinnovando il mondo del fashion a favore del Pianeta.

Brunello Cucinelli ha presentato una pelliccia ecologica realizzata con mohair naturale, mentre Stella McCartney, che da sempre ha puntato sulla sostenibilità, ha presentato una nuova collezione intitolata “Green is the new black” e ha puntato su una “top model” d’eccezione: Sophia Loren (che potrebbe essere protagonista della notte degli Oscar con la sua straordinaria interpretazione di Madame Rosa nel remake della celebre pellicola “La vita davanti a se”, tratta dall’omonimo romanzo di Romain Gary, per la regia di Edoardo Ponti). La Loren ha scelto di indossare una creazione della McCartney, vale a dire un lungo cappotto vegan realizzato in Koba Fur Free, una fibra biologica prodotta con ingredienti vegetali, della Collezione “Spring 2021”.

Tra i materiali più utilizzati, per la realizzazione delle nuove pellicce, ci sono lana, nylon, acrilico, poliestere. Molto utilizzato il Kanecaron, una fibra sintetica contenente acrilonitrile (il materiale usato originariamente per produrre le tute protettive dei vigili del fuoco).

Oggi la sempre innovativa Stella McCartney (vegetariana convinta da prima che esplodesse la moda vegetariano/vegana) lancia la Koba, la fibra in parte vegetale, e in parte di poliestere riciclato, materiale che a sua volta può essere riusato nuovamente al termine della sua vita, rendendo soddisfatti animalisti ed ecologisti.

A quanto pare, la moda del futuro andrà sempre più considerando il rispetto per l’ambiente e i suoi abitanti, senza rinunciare allo stile.

Silvia Ramilli

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

ULTIME NEWS

LE PIÙ LETTE

ARTICOLI CORRELATI