martedì, 25 Gennaio 2022

La pandemia non aiuta. Ma nemmeno la maleducazione dei cittadini

Cestini stradali stracolmi di immondizia: non è raro in queste settimane vederne parecchi, un po’ in tutto l’Alto Milanese.

Ma se da un lato a questa situazione corrisponde il mancato passaggio degli addetti, decimati dalla pandemia Covid, dall’altro sembra mancare totalmente la collaborazione da parte dei cittadini. Lo spiega in una nota Aemme Linea Ambiente, responsabile della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in numerosi paesi del Legnanese: “Il problema non è nuovo, purtroppo: anche in tempi antecedenti la pandemia, quando l’organico di ALA era al completo, i cestini svuotati al mattino traboccavano di rifiuti già ora di sera. Gli operatori addetti allo svuotamento hanno trovato di tutto: dalle taniche di plastica ai pezzi di ferro, da capi di abbigliamento sporchi e logori a imballaggi di polistirolo e giocattoli, a pezzi di arredamento (mobiletti, cassetti, specchi, cornici) che, troppo ingombranti per essere introdotti nel cestino stradale, erano collocati a lato, con la certezza che prima o poi qualcuno avrebbe provveduto a rimuoverli”, si legge in una nota.

Con la loro capacità di 100 litri, i circa seicento contenitori stradali esistenti sul territorio di Legnano avrebbero un’autonomia di circa dieci giorni, se davvero fossero utilizzati soltanto per il conferimento di rifiuti occasionali: invece, una volta svuotati, nel giro di poche ore si riempiono di nuovo, sempre perché c’è troppa gente che li utilizza in modo improprio.  Ogni Comune dispone di una piattaforma ecologica, cui fare riferimento per gli scarti ingombranti.

Tuttavia, va detto, nonostante la carenza di personale ALA, in queste settimane il servizio di svuotamento dei cestini non è mai stato interrotto.

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