La Milano degli anni ’60 in mostra a Palazzo Morando

Nella cornice dello storico Palazzo Morando a Milano, palazzo seicentesco in via Sant’Andrea, attualmente sede del Museo di Moda e Costume, si può visitare fino al 9 febbraio la mostra “Milano anni ’60”, dedicata al decennio che cambiò radicalmente l’aspetto e la vita della città portandola a diventare una delle captali mondiali della creatività, e città simbolo dell’economia del Paese.

Sotto la spinta del boom economico, Milano visse negli anni ’60 un forte fermento artistico e culturale lasciandosi alle spalle definitivamente i drammi della guerra, e preparandosi ad un grande futuro.

Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Gio Ponti, Vico Magistretti, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Bruno Munari, Achille Castiglioni, Emilio Frisia, Piero Raffaelli, Silvestre Loconsolo sono i grandi nomi della musica, dello spettacolo, dell’arte, del design della fotografia che resero famoso quel decennio milanese, ricordando anche i più grandi nomi del jazz come Billie Holiday, Duke Ellington e Chet Baker che inaugurarono indimenticabili concerti mondiali.

Curata da Stefano Galli in collaborazione con il Comune di Milano, la Direzione Musei Storici e la Questura Milanese con il patrocinio della Polizia di Stato e della Regione Lombardia, la mostra si snoda in diverse sezioni che raccontano il boom edilizio ed economico, la nascita dei nuovi quartieri periferici, le grandi industrie, i primi grattacieli come la torre Velasca, la Linea 1 della metropolitana, la “rossa”, il design, l’arte, il cabaret (con il famoso locale “Derby”), il jazz, fino alle manifestazione operaie e studentesche del ’68 e alla bomba alla Banca dell’Agricoltura il 12 dicembre del 1969, che chiuderà un’epoca di rinascita per precipitare la città nel difficile decennio degli “anni di piombo”.

Manifesti, immagini, oggetti di design e tanto altro accompagneranno il visitatore alla scoperta di un’epoca mai dimenticata e a tratti fortemente rimpianta.

Silvia Ramilli

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