Una settimana di mobilitazione questa, dal 17 al 21 novembre, per rivendicare i diritti dei pensionati, vale a dire una sanità universale e pubblica, la tutela di un potere d’acquisto logorato dall’inflazione, la piena rivalutazione delle pensioni.
Lo SPI CGIL scende di nuovo in piazza, a un anno di distanza dalla grande manifestazione di piazza San Babila, a Milano: e lo fa domani, giovedì 20 novembre con presidi, volantinaggi e assemblee pubbliche in tutte le città della regione, per dare voce, ancora una volta, alle richieste di pensionate e pensionati.
“Il nostro slogan è “La lotta non ha età”, perché le nostre pensionate e i nostri pensionati non si rassegnano alla prevaricazione dei loro diritti. Giovedì saremo in presidio nelle piazze dei capoluoghi, davanti agli ospedali o alle Prefetture, ma anche nelle vie e nei mercati delle cittadine più lontane per chiedere l’aumento e l’estensione della quattordicesima zero fiscal drag, rette accessibili, pensioni di garanzia per i più fragili, il finanziamento della Legge sulla Non Autosufficienza, l’erogazione immediata del TFS/TFR ai pensionati del pubblico impiego, la flessibilità in uscita e pensioni migliori per le donne: diritti che spettano a noi come alle future generazioni”, spiega Daniele Gazzoli, Segretario Generale dello SPI CGIL Lombardia.



















