“Quando ci si accorge che il protocollo adottato per le cure non è quello corretto, quando ci si rende conto che l’assistenza sta causando delle problematiche, allora bisogna subito avvisare il personale sanitario e chiedere un intervento”: è il monito dell’associazione Codici, che sta portando avanti la campagna “La ferita ingiusta” per combattere piaghe da decubito e malasanità.
“In Lombardia registriamo quotidianamente segnalazioni di familiari che si accorgono troppo tardi che l’assistenza non è stata adeguata. La tempestività è decisiva: intervenire subito, segnalare immediatamente, pretendere risposte chiare dal personale sanitario può fare la differenza tra una lesione gestibile e una situazione irreversibile. In un sistema sanitario regionale spesso sotto pressione, non può ricadere sui pazienti più fragili il prezzo di ritardi, rimpalli di competenze o carenze organizzative. Chiedere la cartella clinica, documentare le lesioni e non accettare giustificazioni generiche è un diritto, non un atto di ostilità verso chi cura”, afferma Davide Zanon, Segretario di Codici Lombardia.
“Su 38.354 sinistri ospedalieri, il 78,6% è registrato sotto il nome di piaghe da decubito. Sono dati raccolti negli ultimi anni. Nel 7,7% dei casi l’ulcera è così grave da provocare un’infezione capace di diffondersi nell’organismo e stroncare la vita del paziente fragile entro un anno dalla dimissione. Parliamo, quindi, di un pericolo con cui i pazienti possono dover fare i conti. Per affrontarlo servono attenzione e rapidità di azione. È importante avvisare subito il personale sanitario quando ci si accorge che qualcosa non va.
Ci riferiamo, ad esempio, a cure inefficaci, lentezza negli interventi, rimpalli di competenza. Il nostro ruolo, come associazione impegnata nella tutela dei diritti del cittadino, è quello di vigilare sul corretto operato delle strutture sanitarie e, nel caso di irregolarità, di intervenire segnalando e denunciando. Per fare questo è fondamentale presentare una documentazione che dimostri chiaramente la gravità della situazione.
È per questo che bisogna richiedere la cartella clinica del paziente e fotografare l’insorgenza delle piaghe da decubito. Ormai anche far valere un diritto basilare come quello alla salute è diventato difficile, perché si punta il dito contro chi denuncia casi di malasanità assolvendo automaticamente i responsabili richiamandosi alla carenza di organico, solo per citare il caso più frequente.
I protocolli per prevenire e per trattare le piaghe da decubito esistono, sono chiarissimi e devono essere rispettati. Da anni ci battiamo per questo e continueremo a farlo per tutelare i pazienti ed i loro parenti da uno dei grandi mali dell’assistenza sanitaria, ancora oggi sottovalutato”, dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici.
La campagna “La ferita ingiusta” avviata da Codici riguarda tutto il territorio nazionale. Per segnalazioni: 06/5571996.


















