Per lungo tempo stabilire l’estensione del disco della Via Lattea non è stato semplice: il suo bordo esterno infatti non termina bruscamente, ma piuttosto sfuma gradualmente. Per la prima volta però, un team internazionale di astronomi ha identificato il confine esterno del disco di formazione stellare della Via Lattea studiando le età delle stelle, e rivelando che la maggior parte della formazione stellare nella nostra Galassia avviene entro 40mila anni luce dal Centro Galattico.
Tra loro anche Karl Fiteni, docente del Dipartimento di Scienza e Alta tecnologia dell’Università dell’Insubria.
La ricerca è stata condotta in collaborazione con l’Università di Malta, l’Università del Lancashire e altri partner internazionali.
“Nell’archeologia galattica l’estensione del disco di formazione stellare della Via Lattea è stata a lungo una questione aperta; ora, mappando come l’età delle stelle varia lungo il disco, abbiamo una risposta chiara e quantitativa”, ha commentato Fiteni.
Come si legge in una relazione, i ricercatori hanno utilizzato un nuovo approccio che combina l’analisi delle età di stelle luminose e giganti con simulazioni all’avanguardia di evoluzione galattica. Questo metodo ha messo in luce un andamento a forma di “U” nella distribuzione delle età stellari (attraverso il disco?), che individua con precisione il limite della regione di formazione stellare della Via Lattea.
Il team ha analizzato oltre 100mila stelle giganti utilizzando i dati degli studi spettroscopici LAMOST e APOGEE, combinati con misurazioni estremamente precise del satellite Gaia, un ambizioso programma volto a mappare le stelle della Via Lattea. Concentrandosi sulle stelle che orbitano nel disco principale della Galassia, i ricercatori sono riusciti a isolare il segnale della crescita “inside-out” da altri processi galattici.
“Le galassie non formano stelle in modo uniforme lungo i loro dischi. Al contrario, si costruiscono dal centro verso l’esterno. La formazione stellare ha avuto inizio nelle regioni centrali più dense, e si è gradualmente estesa verso l’esterno nel corso di miliardi di anni, un processo che gli astronomi chiamano crescita “inside-out”. Ciò significa che, in media, le stelle sono più giovani quanto più ci si allontana dal centro, poiché il disco esterno è la regione in cui la formazione stellare è arrivata solo più recentemente.
La ricerca ha rivelato che nella Via Lattea l’età media delle stelle diminuisce allontanandosi dal centro, proprio come previsto dal modello di crescita inside-out. Tuttavia, a circa 35/40mila anni luce dal Centro Galattico, la tendenza si inverte: le stelle ricominciano a essere più vecchie con l’aumentare della distanza. Questa inversione crea un caratteristico profilo di età a forma di “U”.
La ricerca dimostra inoltre come l’età delle stelle, un tempo difficile da determinare con precisione, sia diventata uno strumento potente per l’archeologia galattica, permettendo agli astronomi di ricostruire come la Via Lattea si sia formata e sia evoluta nel corso di miliardi di anni”.
















