Una scelta di grande impegno e responsabilità: una scelta per la sostenibilità, quella adottata recentemente dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, che ha invitato tutti i marchi che partecipano alla Milano Fashion Week, dall’edizione di settembre 2026, a non presentare capi di abbigliamento, accessori o qualsiasi altro elemento realizzati con pellicce, durante le sfilate o le proprie campagne di comunicazione.
E il CNMI lo fa attravero la pubblicazione di Linee Guida, su base volontaria, per accompagnare l’evoluzione del “sistema moda” con equilibrio e consapevolezza, nel rispetto delle migliori pratiche.
Come pubblicato sul sito istituzionale del CNMI, l’iniziativa tiene conto dell’evoluzione del quadro normativo in materia di benessere animale.
CNMI si impegna a non promuovere pellicce nella produzione diretta dei propri contenuti di comunicazione. Le Linee Guida, che in linea con la normativa italiana e europea lasciano pienamente inalterata l’autonomia creativa e imprenditoriale dei brand, si inseriscono in un contesto internazionale in cui alcune altre fashion week hanno progressivamente adottato policy e indirizzi sul tema dell’uso della pelliccia.
“CNMI ha scelto un approccio coerente con la propria natura associativa: uno strumento volontario e condiviso per accompagnare l’evoluzione del settore, con equilibrio e consapevolezza, in coerenza con gli indirizzi strategici”, come dichiara Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana.
Con CNMI collaborano LAV, Collective Fashion Justice e Humane World for Animals, insieme per la sostenibilità.

















