domenica, 7 Dicembre 2025
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LA DOMENICA DI SETTENEWS – Si chiama BlindTag e vuole rivoluzionare gli spazi rendendoli accessibili a tutti

(Foto dal sito istituzionale)

L’accessibilità non è un optional ma un diritto fondamentale. Lo affermano gli ideatori dei BlindTag, quei nuovi dispositivi che permettono la fruizione di spazi pubblici e privati a persone non vedenti, ma non soltanto.

Distribuiti dalla società AccompagnaMI, che opera anche nel settore sociale degli accompagnamenti, i BlindTag associati all’impiego di un’apposita App, forniscono indicazioni utili all’orientamento e agli spostamenti di chi non vede, all’interno di spazi pubblici, come uffici, oppure privati come musei e teatri, senza che sia necessario compiere percorsi obbligati.

In questi luoghi, dove si sceglie di adottare il sistema dei BlindTag, sono installate delle placche di PLA (la plastica speciale vegetale, ricavata dall’amido di mais), in spazi come ingressi, corridoi, punti informativi e aree di interesse. Quando l’App BlindTag Scanner è attivata, da un normale telefonino, viene eseguita in automatico la scansione dell’ambiente per identificare e riconoscere immediatamente tutti i tag presenti. La App rimanda dei messaggi vocali che guidano gli utenti.

Finora i BlindTag sono stati impiegati con successo in hotel, musei, teatri, uffici comunali ed anche spiagge, ovunque si sia voluto guidare i soggetti ipovedenti con percorsi vocali ed informativi, anche personalizzati.

“L’idea dei BlindTag è stata sviluppata da un non vedente, e si può applicare anche a siti non culturali, ma ovunque serva comunicare informazioni utili e di orientamento. Le placche di PLA sono dotate di un QRCode, cuore del prodotto, che si fa subito riconoscere dalla App attivata. Come delle audio-guide, che trovano applicazione utile in molti ambiti”, spiega Davide Idda, responsabile del team BlindTag.

Allo studio ci sono anche progetti di applicazione dei BlindTag più ampi, con l’estensione delle loro funzioni per aiutare soggetti dislessici ed anche non udenti: in questo caso i BlindTag restituiscono immagini.
Prossimamente i dispositivi potranno essere impiegati anche in versione multilingue, per gli stranieri, fornendo informazioni di tipo turistico.

Le placche quadrate BlindTag sono al momento disponibili in tre formati: 5, 10 e 17 centimetri di grandezza, che rappresentano le tre distanze possibili per essere “sentiti” dalla App (max 20 metri).

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