Cosa può riunire attorno ad un mazzo di carte dei tarocchi, oggi come oggi, così tante persone?
E’ successo già un paio di volte a Legnano, dove in un negozietto di abbigliamento ed accessori etnici del centro, Il Quetzal, si sono date appuntamento una tarologa e diverse persone, per farsi leggere da lei “le carte”.
Ma, a quanto pare, sta accadendo sempre più spesso anche nelle grandi città e un po’ in tutta Italia, che ci si accosti alla lettura delle carte per avere delle anticipazioni sul domani.
Questa pratica, del resto, ha origini antiche e il suo riscontro popolare non deve stupire, tuttavia ci si domanda come mai questa sorta di riscoperta dei tarocchi avvenga proprio oggi, quando imperversano gli influencer, i social, il mondo delle soluzioni a portata di mano.
E’ indubbio che si stia vivendo un tempo di incertezza diffusa, che non aiuta nella vita di ogni giorno. Così può essere che la lettura delle carte, sebbene attinga da approfondimenti particolari che si collegano anche alla psicologia (come alle teorie junghiane), rappresenti un ulteriore obiettivo nel pensiero di chi le interroga, aiutando a mettere i cosiddetti puntini sulle “i” su emozioni, desideri, valori.
Emerge la volontà di ricorrere all’irrazionale, a delle opinioni diverse dalle solite, che attraversano i tempi: perchè la lettura dei tarocchi ha un passato ben radicato nelle società.
I tarocchi sono di tipo diverso, perchè si sono diffusi diversamente nei luoghi. Le carte sono affascinanti, misteriose eppure così semplici.
Un gioco che sa essere leggero e trasparente, curioso ed insolito. A modo suo persino divertente. Ma anche un momento importante di chiarezza con se stessi, di voglia di capirsi e di volersi bene di più, se non ci riescono gli altri.



















