mercoledì, 17 Aprile 2024

La Coldiretti a Bruxelles con gli agricoltori: “Cambiare subito le regole che portano l’agricoltura al collasso”

Stop alla burocrazia e all’aumento dei costi che danneggiano gli agricoltori italiani, incrementare gli aiuti alle aziende per contrastare la crisi e l’aumento dei tassi di interesse, garantire una moratoria sui debiti, rafforzare la direttiva europea contro le pratiche sleali e cancellare definitivamente l’obbligo dei terreni incolti. Sono soltanto alcune delle proposte del Piano presentato dalla Coldiretti in occasione della manifestazione di oggi, lunedì 26 febbraio, a Bruxelles, in concomitanza del Consiglio dei Ministri agricoli sulla proposta di semplificazione della PAC, la Politica Agricola Comune. 

Chiediamo risposte esaustive in tempi certi alle necessità delle nostre aziende, per scardinare quei regolamenti che non hanno senso. Per questo abbiamo messo in campo un lavoro costante di mobilitazione, ma anche di rapporto diretto con le istituzioni europee. Una grande organizzazione come la Coldiretti ha il dovere di trasformare la protesta in proposte concrete, nella consapevolezza che la maggior parte delle battaglie cruciali per il futuro delle nostre campagne si combattono proprio a Bruxelles. Proprio per questo abbiamo predisposto un documento strategico anche sulla Pac dei prossimi anni, che deve essere semplice e in linea con le necessità delle imprese. Dobbiamo dire basta alla contrapposizione tra agricoltura e ambiente voluta da Timmermans, gli agricoltori sono il primo presidio ambientale”, ha detto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini da Bruxelles.

Per Coldiretti Lombardia, presente nella capitale belga con numerosi delegazioni, anche il presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli: “Come Coldiretti siamo qui per chiedere che vengano recepite le nostre istanze: non è più tempo di annunci, vanno cambiate subito le regole che rischiano di portare al collasso la nostra agricoltura, in tempi di grandi incertezze internazionali”. A Bruxelles una folta delegazione lombarda con agricoltori provenienti da tutte le province, che sono scesi in piazza per la mobilitazione promossa da Coldiretti, insieme ad altre migliaia di imprenditori agricoli italiani.

Le misure anticipate da Prandini in una lettera alla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, puntano innanzitutto a porre fine all’aumento di adempimenti, obblighi e costi per le aziende agricole legati all’applicazione della condizionalità ambientale. Norme troppo stringenti e spesso svincolate dalla realtà che ne hanno reso di fatto impossibile l’applicazione nelle campagne, già colpite dall’aumento costante dei costi di produzione e un corrispondente calo dei prezzi agricoli. Coldiretti chiede dunque di eliminare le eventuali sanzioni a carico degli agricoltori per il 2024 e il 2025 e di procedere alla cancellazione definitiva dell’obbligo di tenere il 4% di terreni incolti, in quanto la semplice deroga non è sufficiente.

Ma a Bruxelles Coldiretti punta anche a scardinare alcune delle “follie europee” che minacciano l’agricoltura nazionale, dalla direttiva packaging che colpisce le aziende ortofrutticole cancellando, per fare un esempio, insalata in busta e confezioni di pomodorini, alla direttiva “ammazza stalle” che equipara gli allevamenti alle fabbriche, fino all’accordo Mercosur.

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