La Cinque Mulini è di tutti: nessuno escluso

Un momento della Cinque Mulini - 2018 (Foto dal sito istituzionale)

E’ proseguita nelle scorse ore la polemica che ha preso il via domenica, in occasione della corsa campestre “Cinque Mulini” di San Vittore Olona, dove un giovane atleta in sovrappeso è stato deriso dallo speaker che conduceva la diretta della gara.

Il commentatore si è lasciato andare a delle esternazioni molto poco cortesi nei confronti dell’atleta, che ha terminato la sua gara quale concorrente regolare, tesserato alla FIDAL.

I commenti dello speaker hanno indignato i presenti, il pubblico che stava assistendo alla competizione, le autorità a bordo pista e gli organizzatori della nota campestre, vale a dire l’”Unione Sportiva San Vittore Olona 1906″.

Al giovane podista amatoriale, con il pettorale numero 85 dell’Atletica Candelo, nel Biellese, sono già state presentate le scuse da parte del Comitato Organizzatore Cinque Mulini.

Come si legge nel sito istituzionale della gara: “La Cinque Mulini vive di fatti, non di parole, ed è da sempre una manifestazione aperta a tutti. Oltre alle gare internazionali, sicuramente nostro fiore all’occhiello, abbiamo da sempre sostenuto e promosso le gare dei settori giovanile e Master della FIDAL. Inoltre è nostro dovere ricordare che da anni (quest’anno occorreva la 13^ edizione) abbiamo istituito il “Trofeo Amici dello Sport“, gara dedicata ad atleti diversamente abili, e che dedichiamo inoltre un’intera giornata alla promozione della corsa campestre tra gli studenti delle scuole dell’Alto Milanese. La Cinque Mulini è di tutti, nessuno è escluso”.

In tanti a deprecare le frasi discriminatorie nei confronti dell’atleta, preso di mira dallo speaker, parole dure espresse anche dall’assessore allo Sport Alessia Pera, che ha sottolineato come tali vergognose derisioni possano compromettere il lavoro svolto da più parti per avvicinare i giovani allo sport, proprio come fa la “Cinque Mulini”.

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