La Cassazione riscrive le regole per il divorzio

(Foto da web - Money.it)

Il “mantenimento del tenore di vita” non rientra più negli obblighi dell’assegno di divorzio.

Lo ha stabilito in questi giorni la Cassazione, in riferimento ad una sentenza che ha creato, per così dire, un precedente su cui si è discusso e che ha portato a nuovi criteri per la valutazione dell’assegno di divorzio.

Nuove regole, nuovi parametri per stabilire l’attribuzione dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge, sono stati stabiliti dalle Sezioni Unite della Cassazione, e tra questi non rientra più il tenore di vita, passibile di critica.

L’assegno di divorzio dovrà avere funzione assistenziale, nel caso dell’assenza incolpevole di mezzi di sostentamento, quindi funzioane compensativa e perequativa.

Sarà necessario procedere con accertamenti sulle diponibilità patrimoniali dei coniugi, al momento del divorzio, e verificare le condizioni economiche del coniuge più debole, anche in relazione alle sue possibilità future. Più equilibrio nella forma, più solidarietà anche nella sostanza delle nuove regole, che terranno conto delle diverse situazioni familiari.

L’autosufficienza economica del coniuge se non sussistente, farà riconoscere un assegno limitato agli alimenti.

I nuovi criteri adottati risultano in linea con quelli applicati anche nel resto d’Europa.

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