giovedì, 23 Maggio 2024

L’86% degli alberi di Legnano versa in buone condizioni. Completato il censimento arboreo

E’ stato completato nei giorni scorsi il “Censimento Arboreo della città di Legnano”, commissionato da AMGA Spa.

Diecimila alberi appartenenti a settanta specie, con 1539 esemplari di tiglio, 1351 pini e 784 frassini, sono l’86% degli alberi legnanesi che versano in buone condizioni: dei 10mila presenti, 8500 hanno infatti superato il recente test degli agronomi. Circa 800 piante si presentano in discrete condizioni di salute, con modeste criticità, 500 rivelano qualche problema più serio meritorio di approfondimenti, mentre i restanti 200 alberi versano, purtroppo, in condizioni molto critiche, alcuni per problemi di staticità, altri per danni biologici, diretti o indiretti, causati da errate potature ripetute negli anni o da danni alle base, provocati da incidenti stradali.

Come si legge in una nota, i sintomi più gravi, come la “carie” e gli attacchi di parassiti si osservano in quelle piante che sono state ripetutamente potate con la tecnica della capitozzatura, vale a dire il taglio indiscriminato del fusto e dei rami più grossi che, praticato in passato con l’intento di ridurre le dimensioni degli alberi, finisce in realtà per indebolirli, rendendoli più vulnerabili ai funghi. Non a caso, da dieci anni tale pratica è vietata dal Regolamento Comunale del Verde.

Sulle piante che presentano maggiori problematiche gli esperti hanno effettuato un’indagine attraverso un particolare strumento denominato “resistografo”, un misuratore di resistenza alla perforazione, che contiene un ago lungo e sottile che va a perforare il legno, senza danneggiarlo, determinandone la densità, rilevando la presenza di eventuali masse legnose degradate da funghi, o spazi vuoti, o altri danni.

Di questi 600 esemplari 10 non presentano propensione al cedimento, esattamente come altre 270 che rivelano, però, lievi difetti da monitorare nel tempo. E ancora, 292 sono oggetto di problematiche più evidenti, 14 versano in condizioni molto critiche e 16 sono, purtroppo, da rimuovere perché pericolose, a livello di stabilità”, ha spiegato Angelo Vavassori, responsabile della Business Unit Gestione verde pubblico.

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