domenica, 6 Settembre 2026
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INVERUNO – Il video della manifestazione del 4 novembre dei lavoratori della Carapelli

Come gia’ anticipato (Olio Carapelli, 98 posti a rischio), novantotto posti di lavoro sono seriamente a rischio alla famosa azienda olearia fiorentina, per quanto riguarda la sua sede ad Inveruno: il Gruppo spagnolo Deoleo, infatti, proprietario dei marchi Carapelli, Sasso e Bertolli, ha annunciato alle segreterie nazionali e territoriali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil la chiusura del reparto produttivo dello stabilimento inverunese. Per protestare contro questa decisione i sindacati avevano indetto una manifestazione venerdì 4 novembre, dalle ore 16, con corteo, dalla sede aziendale di Corso Europa 24 fino al Municipio, dove si e’ svolto un consiglio comunale aperto sulla vertenza. Ecco il video diffuso da CISL Milano:

“La scelta dell’azienda – spiega Alessandro Marchesetti, segretario generale della Fai Cisl di Milano – è inaccettabile e sorprendente. La decisione è stata presa a Madrid, senza pensare alle drammatiche ripercussioni che avrà sui lavoratori, sulle loro famiglie e sull’indotto del territorio. Non devono essere i dipendenti a pagare le difficoltà del Gruppo, determinate da azioni sbagliate da parte dei vertici”.

“Non è accettabile – aggiunge Giuseppe Oliva segretario della Cisl Milano Metropoli – che sia ancora l’Alto Milanese a dovere pagare un tributo così alto in termini di posti di lavoro. Soprattutto spiace dovere rimarcare come decisioni così importanti per questa zona vengano prese altrove. Anche perché – evidenzia il segretario cislino – la congiuntura economica negativa non è stata ancora del tutto superata”.

“A questo punto – conclude Oliva – mi auguro che accanto alle manifestazioni di solidarietà ci sia un’azione tangibile a tutti i livelli istituzionali per evitare che la scelta della proprietà spagnola diventi realtà”.

Lo stabilimento di Inveruno occupa complessivamente 136 lavoratori. I licenziamenti riguardano gli addetti della produzione. I sindacati chiedono l’intervento delle istituzioni nazionali e locali per garantire il mantenimento del sito e scongiurare la perdita di tanti posti di lavoro.

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