venerdì, 23 Febbraio 2024

Inquinamento acustico notturno: il Consiglio di Stato da ragione al Comune di Parabiago

(Foto da web - InItalia.Virgilio.it)

Il Consiglio di Stato si è pronunciato nelle scorse ore a favore del Comune di Parabiago che ha impugnato un’ordinanza del Tar della Lombardia, che aveva dato ragione ad un pub cittadino, per cui era stata disposta la chiusura anticipata alle 22, anziché alle 24, per non aver rispettato le norme di inquinamento acustico durante le ore notturne.

“La vicenda risale a circa un anno fa, quando alcuni cittadini si sono lamentati di eccessivo rumore notturno dovuto all’attività di un pub cittadino nelle vicinanze, che non ci sembra opportuno citare. Ci preme, però, portare l’attenzione pubblica, sia sull’attività di controllo che coinvolge l’Amministrazione Comunale in questi casi, sia sull’atteggiamento, spesso superficiale, di alcune attività commerciali serali che violano le norme sottovalutando i danni che un eccessivo e costante rumore acustico può provocare quando supera i limiti consentiti. Questo è ciò che è accaduto in questa circostanza: abbiamo interpellato ARPA, su richiesta dei cittadini, che ha documentato il superamento dei decibel consentiti e disturbo alla quiete pubblica”, spiega il sindaco Raffaele Cucchi.

L’Amministrazione aveva disposto la chiusura del locale alle 22, in seguito alle rilevazioni di ARPA. Il provvedimento è stato impugnato davanti al Tar della Lombardia, che ne ha sospeso gli effetti fino alla decisione conclusiva. Da qui il ricorso dell’Ente al Consiglio di Stato.

“Non è semplice, per gli amministratori dover affrontare situazioni in cui ci sono in ballo due diritti da tutelare che, in qualche modo, si contrappongono. In questo caso, si tratta del diritto al lavoro e del diritto al riposo. La convivenza ha spesso bisogno di senso civico e tolleranza, ma esistono normative che hanno stabilito limiti entro i quali stare per il rispetto di entrambi i diritti. Ci siamo, quindi, mossi con estremo rigore attraverso gli strumenti, i tempi e i mezzi che la legge ci consente. Proprio per questo siamo rimasti stupiti dalla sentenza del Tar che annullava la nostra ordinanza, e abbiamo deciso di ricorre al Consiglio di Stato”, commenta l’assessore alla Sicurezza, Barbara Benedettelli.

Con la pronuncia del Consiglio di Stato, l’orario notturno che il pub dovrà rispettare sarà anticipato alle 22 (al netto delle restrizioni Covid-19).

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