domenica, 26 Maggio 2024

Indagato per omicidio colposo il titolare della ditta per cui lavoravano i cinque operai morti nella rete fognaria

(Foto di Atiya - Pixabay)

Atto dovuto, affinchè possa lui stesso nominare un proprio medico legale ad assistere all’autopsia dei cinque lavoratori deceduti per le esalazioni tossiche a Casteldaccia, in Sicilia, è arrivato nelle scorse ore un avviso di garanzia al titolare della ditta Quadrifoglio Group, aggiudicataria di un subappalto di AMAP la municipalizzata, per cui gli stessi lavoravano. L’indagine è per omicidio colposo plurimo: tra i deceduti anche il socio dell’imprenditore.

Gli esami autoptici sui corpi dei cinque operai morti intossicati da esalazioni di gas, mentre si trovavano all’interno delle condutture, come sembra per liberarle da un intoppo, saranno eseguiti a breve all’ospedale di Palermo, mentre si lavora per chiarire quelle che oggi sono ancora delle ipotesi sulla loro tragica fine.

Come da una prima ricostruzione di quanto successo, cui lavora la Procura di Termini Imerese, i cinque non avrebbero dovuto scendere nell’impianto, ma effettuare lo spurgo dei tombini dalla strada. La sonda dell’autospurgo si sarebbe bloccata e i primi tre operai, scesi nelle conduttore, avrebbero tolto una sorta di tappo che bloccava il loro lavoro, venendo investiti dalle esalazioni tossiche. Gli altri due operai morti, successivamente, sono coloro che sono scesi nel tombino per aiutare i colleghi, insieme ad un terzo, ora ricoverato in Rianimazione al Policlinico, in gravi condizioni.

Si lavora anche per stabilire se gli operai incaricati per quell’intervento fossero stati adeguatamente preparati e formati sulla sicurezza, prima di essere autorizzati a scendere nella rete fognaria. 

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