I tre mega incendi divampati a Roma in questi giorni, a Torre Spaccata, a Monte Mario e alla Pisana-Casal Lumbroso, oltre ai danni al patrimonio arboreo, hanno causato un’incalcolabile perdita di animali, vittime dell’incuria e dalla mancata manutenzione del territorio. Così l’OIPA, l’Organizzazione internazionale Protezione Animali interviene sulla vicenda.
Come si legge in una nota, l’associazione sottolinea come la fauna selvatica dei boschi, sottoboschi e radure sono i morti e i feriti di cui non si parla mai, esseri senzienti e patrimonio indisponibile dello Stato che dovrebbero essere tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale, a norma di legge.
“Gli amministratori, nazionali e locali, che a Roma si sono succeduti nei decenni avrebbero dovuto mettere in sicurezza il verde della Capitale: dai parchi ai giardini, dalle riserve al greto del Tevere e dell’Aniene, zone che inoltre troppo spesso diventano pericolosi ricettacoli di discariche a cielo aperto. Gli enti preposti avrebbero dovuto monitorare le aree dove si sa che vi sono degrado e anche insediamenti abusivi, come quello che sembra essere all’origine del devastante incendio del Parco di Monte Mario, e altre criticità. Ma, a fronte di denunce e allarmi da parte dei residenti, la politica nazionale e locale sembra solo capace di piangere sul latte versato. Inutilmente”, commenta il presidente dell’OIPA, Massimo Comparotto.

















