mercoledì, 22 Maggio 2024

In “Piccole Donne” il valore della famiglia e dell’affermazione personale

(Foto da web)

Il romanzo “Piccole Donne” fu pubblicato inizialmente in due volumi negli Stati Uniti, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869. Nel 1880 i due volumi furono riuniti in uno solo e continua a essere quello più letto in America: la prima edizione italiana risale al 1908 ed è il più famoso romanzo di Luisa May Alcott, “Little Women”. Il libro ebbe un successo immediato quando uscì e ancora oggi è considerato un classico della letteratura.

Il tema principale trattato nell’opera è l’importanza della famiglia con gli insegnamenti dei genitori e il processo di crescita di un individuo, è un romanzo che ritrae fedelmente la vita americana nella seconda metà dell’Ottocento, infatti, le usanze, i costumi, le tradizioni e la mentalità di Condor, città dove è ambientato il romanzo, sono quelli tipici degli Stati Uniti negli anni della Guerra civile americana.

Il romanzo segue fedelmente la crescita e la maturazione delle quattro sorelle March: Jo, Beth, Amy e Meg.

Meg è la sorella maggiore, ed essendo molto bella a volte desidera delle cose che la sua famiglia, per la propria situazione economica, non può concedere, ma anche se privata di parecchie cose resta “la Meg di sempre” diventando una buona moglie. Jo, la vera protagonista del romanzo, anche se è un “maschiaccio”, ama la letteratura e scrivere, ha un carattere ribelle e per questo finisce spesso nei guai. Si può affermare che l’autrice basò il personaggio su se stessa. Poi Beth timida, mite e tranquilla, legatissima a Jo, che ama suonare il piano, poi si ammala di scarlattina ed in seguito, per un’insufficienza cardiaca muore. La più giovane Amy ama dipingere e lo fa molto bene, ha un carattere a volte egoista, è pigra e vanitosa, cerca sempre di eccellere in quello che fa.

Un personaggio importante nel romanzo è Laurie, il vicino che dopo la morte dei genitori, vive con il nonno con il quale spesso si scontra. Inizialmente innamorato di Jo, Laurie finirà con sposare Amy.

Il romanzo racconta della famiglia March: il padre è partito in guerra come cappellano, lasciando le quattro figlie da sole nell’abitazione con la madre. Il giorno di Natale le figlie ricevono in dono dalla loro madre dei libri, e lei convince le figlie a rinunciare alla propria colazione portandola in dono ad una famiglia molto povera. Qui si nota la bontà d’animo della famiglia. Sono poi invitate ad un ballo e Jo vi conosce il giovane Laurie. Laurie e Jo diventano grandi amici. Anche le altre sorelle vanno spesso a trovare il signor Laurence, nonno di Laurie, che prova un grande affetto per Beth, a tal punto di regalarle il pianoforte appartenuto ad un nipote morto.

Nel frattempo Jo finalmente riesce a pubblicare il suo primo racconto. Giungono poi notizie dal padre ferito e in ospedale, e la moglie decide di partire subito per Washington per raggiungere il marito, e parte del viaggio è finanziato da Jo che non ha esitato a vendere i suoi lunghi capelli per una giusta causa. Le sorelle sono rimaste sole e Beth si reca spesso presso fa famiglia Hummels per aiutarla e in occasione di una visita contrarrà la scarlattina dal piccolo Hummels, che dopo molta sofferenza Beth guarisce.
Jo convinta che Beth sia innamorata di Laurie, decide di partire per New York per lasciar campo libero ai due, e qui conosce un professore, molto povero che le offre dei consigli d’oro per migliorare il suo stile di scrittura. Quando rientra, in famiglia rifiuta l’amore dichiaratole da Laurie, e nel frattempo la famiglia March è colpita da un lutto: muore Beth per un’insufficienza cardiaca, conseguenza della scarlattina.

Amy e Laurie si sposano e hanno una figlia che chiameranno Beth. Jo sposa Bhaer il professore conosciuto a New York molto povero e più anziano di lei, ma ereditando la casa della zia March per suo volere la trasformeranno in un collegio per ragazzi. La famiglia è tutta riunita, anche il padre è tornato dalla guerra e tutti sono felici.

Il romanzo “Piccole Donne” è un must vero e proprio della letteratura mondiale. Il motivo che lo rende tale sono i temi trattati, che sono tanti, ma soprattutto all’avanguardia per l’epoca in cui è stato scritto: la famiglia e i valori del nucleo familiare, senza dimenticare l’affermazione personale come per Jo che studia e si realizza come donna da sola (da qui si è portati a pensare che sia l’alter ego dell’autrice).

Altro tema affrontato e importante è il legame forte con la famiglia, che si assapora nei momenti brutti della vita, alla morte di Beth, o quando hanno notizia del padre ferito al fronte, loro si uniscono ancora di più, dandosi forza, sostenendosi e mostrando la loro luce e bellezza senza tempo.
Poi non si deve dimenticare l’importanza della donna che affiora dal romanzo. Sono quattro sorelle e la madre a gestire tutte le situazioni anche le più difficili e disparate, la mamma molto aperta e quasi all’avanguardia lascia il giusto spazio alle figlie di poter crescere senza briglie o costrizioni eccessive, e sembra esserci riuscita pienamente.

Le ragazze di oggi dovrebbero leggere questo romanzo per capire prima di tutto com’è cambiato il mondo, ma soprattutto l’importanza di nutrire e coltivare le proprie aspirazioni e i propri sogni.

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