Gli effetti della misura anti Covid-19 che prevede il “coprifuoco” dalle 23 in Lombardia, provvedimento che scatterà da domani, giovedì 22 ottobre, dopo la firma attesa oggi da parte del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, si sono già fatti sentire ieri, con la protesta a Milano davanti alla sede degli uffici regionali inscenata da una cinquantina di ristoratori.
Il “tutti a casa” dalle 23 alle 5 è considerata la “morte” delle attività, con la conseguente perdita del lavoro per numerose persone e il fallimento per tante imprese.
La manifestazione si è svolta pacificamente chiedendo al mondo politico di considerare le difficoltà del settore della ristorazione e predisporre aiuti efficaci.
La protesta potrebbe proseguire domani sera, all’entrata in vigore del coprifuoco, e i ristoratori hanno annunciato altre azioni per far sentire il proprio dissenso alle nuove restrizioni, con un sit-n davanti al Comune di Milano e di nuovo davanti al Palazzo della Regione. Tra le richieste quella di non interrompere le attività, ma effettuare più controlli lungo le strade e le piazze, scoraggiando gli assembramenti e i comportamenti non in linea con le regole anti virus.