lunedì, 8 Giugno 2026
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In Lombardia nessuna invasione di migranti

(Foto di Jnylee - Pixabay)

Non c’è alcuna “invasione migranti” in Lombardia, come in Italia. Al 31 dicembre 2024 si registrano 17.786 persone straniere accolte su 18.046 posti. L’incidenza sulla popolazione residente è pari allo 0,18% circa, sotto la media nazionale (0,23%). Questo è quanto emerge dal nuovo report “La Frontiera, ovunque. Centri d’Italia 2026”, realizzato da ActionAid in collaborazione con Openpolis, che ricostruisce lo stato del sistema di accoglienza italiano di rifugiati e richiedenti asilo attraverso dati ottenuti da Ministeri e Prefetture.
A livello nazionale, il report evidenzia il consolidamento dei grandi centri, il sovraffollamento di una parte della rete, la crescita dei gestori profit, il calo dei controlli prefettizi e il ricorso ai centri per adulti anche per minori stranieri non accompagnati.

Come si legge in una nota, in Lombardia questa fotografia assume un profilo preciso. L’assetto del sistema resta sbilanciato: 14.679 posti, pari all’81,3% della capienza regionale, sono nei CAS-centri di accoglienza straordinaria di competenza delle Prefetture, mentre il SAI-centri degli enti locali – conta 3.367 posti, pari al 18,7%.

“I numeri della Lombardia smentiscono la narrazione dominante: le persone accolte sono meno di due ogni mille residenti. Il problema non è la quantità degli arrivi sul territorio, ma il modo in cui il sistema viene organizzato. Quando oltre otto posti su dieci sono nei CAS, centri straordinari che dovrebbero essere una soluzione di emergenza, l’accoglienza smette di essere un percorso di tutela e autonomia e diventa mera gestione amministrativa delle persone”, dichiara Fabrizio Coresi, esperto Migrazioni ActionAid.

Il dato regionale va letto soprattutto attraverso il peso dell’area metropolitana milanese. La Prefettura di Milano concentra 5.767 posti (3.856 nel solo Comune di Milano) e circa un terzo delle presenze regionali. Qui la pressione non si traduce in sovraffollamento, ma si manifesta come concentrazione in strutture di grande scala: nella provincia di Milano l’81,1% della capienza CAS adulti è in centri sopra i 50 posti (il 90,7% nel comune di Milano) e il 35,7% in centri oltre i 300. A livello regionale, nei soli CAS adulti, il 43,8% dei posti si trova in strutture oltre i 50 posti e il 10,5% in centri sopra i 300. Risultano inoltre 108 CAS adulti oltre la soglia del 120% della capienza, con almeno 420 presenze da redistribuire per rientrare sotto quella soglia.

La concentrazione gestionale è meno estrema rispetto ad altri grandi territori metropolitani: Medihospes è il primo gestore CAS adulti in Lombardia con 1.135 posti, pari al 7,8% della capienza CAS adulti regionale. Insieme, i primi tre gestori arrivano al 21,7%. Nel Comune di Milano, invece, la concentrazione è molto più marcata: Medihospes gestisce 965 posti CAS adulti, pari al 33,1% della capienza dei CAS adulti sul territorio comunale.

Nella Prefettura di Milano il peso degli operatori commerciali è relativamente contenuto: ORS Italia Srl gestisce 256 posti CAS adulti, pari al 6,0% della capienza CAS adulti provinciale e all’8,8% della capienza CAS adulti del Comune di Milano.

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