venerdì, 14 Giugno 2024

Imprese della logistica nella bufera: sequestrati 102 milioni di euro per frode fiscale

E’ successo nelle scorse ore a Milano: la Guardia di finanza ha svolto sequestri preventivi d’urgenza nei confronti di due multinazionali, operanti nel settore della logistica, per un valore di oltre 102 milioni di euro.

Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, hanno ad oggetto il fenomeno della somministrazione illecita di manodopera in tutta Italia, così un centinaio di finanzieri sono impegnati da ore eseguendo anche diverse perquisizioni nei confronti di soggetti considerati coinvolti nelle truffe, a Milano, Bologna, Firenze, Pavia e Treviso.

Come si legge in una nota, le attività investigative hanno scoperto una complessa frode fiscale caratterizzata dall’utilizzo, da parte delle multinazionali, di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti e dalla stipula di fittizi contratti di appalto per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore. ln particolare, ricostruendo la “filiera della manodopera”, è stato rilevato che i rapporti di lavoro con le società committenti sono stati in taluni casi “schermati” da “società filtro”, che a loro volta si sono avvalse di diverse società cooperative (società “serbatoio”), mentre in altri sono stati intrattenuti direttamente con quest’ultime che, facendo capo ad un’unica regia, si sono avvicendate nel tempo, trasferendo la manodopera dall’una all’altra, omettendo sistematicamente il versamento dell’IVA e, nella maggior parte dei casi, degli oneri di natura previdenziale e assistenziale.

L’attività odierna rientra nella più ampia missione della Guardia di finanza volta al contrasto di diffuse ed insidiose fenomenologie evasive, in grado di generare enormi profitti illeciti in capo agli autori delle frodi, in danno dell’Erario e delle imprese concorrenti che operano nella legalità. Il fine è contribuire alla ripresa e al rilancio dell’economia del Paese garantendo la tutela dei diritti dei lavoratori”, spiegano dalla Gdf.

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