E’ successo a Milano nelle scorse ore: la Guardia di Finanza ha confiscato beni, a scopo preventivo, tra immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie, per un valore stimato di oltre 4,5 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore residente in provincia di Bergamo, già condannato per reati di trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, corruzione e per reati di natura tributaria.
Le indagini condotte dalle Fiamme gialle hanno rilevato una “sensibile sproporzione tra i redditi dichiarati dall’imprenditore e il suo tenore di vita, connotato da un patrimonio dal valore assolutamente incompatibile rispetto alle proprie disponibilità lecite, accumulato negli anni grazie agli ingenti proventi derivanti dai gravi delitti commessi”, come si legge in una nota.
Le attività illecite dell’imprenditore si appoggiavano a diverse società, per mezzo delle quali avrebbe commesso più reati fiscali, maturando così un forte indebitamento con l’Erario.
In particolare, sono stati sottoposti a confisca una quarantina di unità immobiliari (un complesso immobiliare di pregio adibito a location per eventi, sei appartamenti, tre box auto, due magazzini/locali commerciali e venticinque terreni), tra Bergamo e Brescia, nonché la totalità delle quote sociali ed il compendio aziendale di una società di persone con sede legale nella Bergamasca, per un valore complessivo stimato in più di 4 milioni e mezzo di euro.



















