domenica, 26 Giugno 2022

Impianto a biogas si torna a discutere

Il progetto dell'impianto FORSU, in una delle prime rappresentazioni su carta

All’indomani dell’annuncio dell’avvio del bando che, di fatto, avvicina sempre di più la realizzazione della stazione per il compostaggio in via Novara a Legnano, si torna a discutere sul suo impatto ambientale.

Secondo AMGA Spa, che intende costruire la struttura per lo smaltimento della frazione umida, ridotta a compost con produzione di biogas, la stessa avrà un impatto ambientale minimo. Ma quanto inquinerà realmente la centrale a biogas di via Novara?

Ne hanno fornito in questi giorni un’idea da Rifondazione Comunista – Circolo “D. Lazzari” di Legnano, con una nota: “Tenendo conto anche delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Città Metropolitana (si ricordi che il progetto non è stato sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale), le emissioni inquinanti si possono facilmente calcolare moltiplicando i dati dichiarati nel progetto ed espressi in mg/m3/h per la portata e tenendo conto che l’impianto funzionerà 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno”.

Il risultato? Ogni anno saranno immessi in atmosfera 19,09 tonnellate di NOx (ossidi di azoto, tossici per l’uomo e per i vegetali, concorrono alle piogge acide e allo smog fotochimico), 15,36 t di ossidi di zolfo (irritanti delle vie respiratorie, concorrono alle piogge acide e alla formazione del particolato atmosferico), 11,96 t, escludendo i metanici, di COV (composti organici volatili, precursori di ozono e smog fotochimico), 17,94 t di CO (monossido di carbonio, inquinante fortemente tossico per l’uomo), 488 kg di polveri totali, 244,6 kg di HCl (acido cloridrico, tossico, concorre alle piogge acide), 205 kg di mercaptani (disturbi gastrici, interferenze con il trasporto dell’ossigeno nel sangue), 114 kg di CH3COOH (acido acetico, effetti sulle vie respiratorie),114 kg di H2S (idrogeno solforato, tossico per l’uomo anche a basse concentrazioni), 5,7 kg di NH3 (ammoniaca, irritante, tossico per l’apparato respiratorio).

“Siamo pronti a respirarci tutto questo? (più i camion che arriveranno da chissà dove, il “normale” inquinamento padano e le emissioni che continueranno dalla vicina ACCAM, nonché i residui da conferire in discarica come rifiuti speciali). Ma per AMGA basta che il “bilancio costi/benefici” sia positivo: cosa vale un po’ di salute in meno dei cittadini a fronte di un gruzzolo di incentivi statali? Le soluzioni veramente ecologiche al problema dei rifiuti ci sono, e la centrale a biogas non è una di quelle”, affermano da RC.

Analoghe valutazioni, contrarie all’installazione della centrale, erano state espresse dai gruppi cittadini Associazione Comitato Laboratorio di Quartiere Mazzafame e Associazione Gruppo di Quartiere San Paolo.

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