E’ successo nelle scorse ore: la Polizia di Stato di Varese ha arrestato otto persone, sette di origine turca ed una di origine italiana, ritenute appartenenti ad una associazione a delinquere, con ramificazioni internazionali, finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini turchi (perlopiù di etnia curda). I clandestini erano fatti viaggiare attraverso la rotta balcanica, quindi l’Italia e la Svizzera, arrivando in Germania e in Francia.
L’operazione portata a termine deriva dalla collaborazione tra la Procura di Varese e il Ministero Pubblico della Confederazione, con il coordinamento dall’Agenzia Eurojust con sede all’AJA, che hanno diretto la Squadra Mobile di Varese e l’ufficio federale di Polizia svizzero.
Gli arrestati, coinvolti nell’immigrazione di cittadini stranieri privi di valido titolo per l’ingresso in Italia, così come in altri Stati dell’UE, procuravano, come sembra, i documenti necessari in cambio del pagamento di 6mila/7mila euro a persona. I clandestini erano accompagnati in Italia percorrendo la rotta balcanica, dalla Turchia alla destinazione finale: Svizzera, Germania, Francia, Norvegia, Regno Unito.
Come si legge in una comunicazione della PS, soltanto nel periodo compreso tra aprile e settembre 2024 sono stati riscontrati trentasette episodi di traffico, per 134 migranti, molti di essi costituiti da famiglie con bambini anche molto piccoli, fatti giungere a Lavena Ponte Tresa per proseguire sino in Francia, Germania ed altri Stati del centro/Nord Europa.


















