Illustrissimo Presidente Sergio Mattarella: le scrivono i Pendolari della Lombardia

Treno deragliato a Pioltello alto
Il treno deragliato a Pioltello in una veduta aerea

Una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata preparata nelle scorse ore, dai referenti di più Comitati di pendolari lombardi, che adesso chiedono anche al primo cittadino italiano un diretto e forte intervento nei luoghi della tragedia, quella ferroviaria di giovedì scorso a Pioltello.

“Illustrissimo Presidente Sergio Mattarella, troppo spesso in Italia il trasporto regionale su ferro e gomma non sembra interessare le Istituzioni in modo soddisfacente, né tanto meno i mezzi di comunicazione, che danno risalto alle nostre vite solamente in casi di grave incidente o di eccessivi disagi, alla costante ricerca di scoop ed esasperazioni. Serve invece non dimenticare che la forza lavoro italiana, spesso quella più preparata e che sceglie di restare in questo Paese, nonostante le difficoltà, si muove utilizzando proprio quel trasporto regionale che collega i grandi punti di attrazione come Milano o Roma, con i centri più piccoli.

La ricerca di un lavoro, così come la scelta della migliore università per prepararsi a un futuro lavorativo, ricade spesso sulla necessità di spostarsi ogni giorno verso queste grandi città. I viaggiatori lo fanno tra mille disagi, mille difficoltà per far quadrare la propria vita e quella familiare, sapendo che purtroppo il servizio offerto non sarà mai dei migliori.

Per questo motivo i Comitati Pendolari della Regione hanno più volte messo in risalto le necessità d’intervento serio e qualitativamente soddisfacente, sia rispetto alla Rete Ferroviaria sia rispetto allo stato del materiale rotabile”, come si legge nella lettera.

I pendolari fanno presente al Presidente che non sempre le loro osservazioni e le loro critiche sono state correttamente valutate, e hanno avuto la giusta attenzione da parte di istituzioni locali e aziende coinvolte. Anzi, fin troppo spesso le rimostranze hanno avuto come risposta il silenzio.

Tutto può essere minimizzato, spiegano i pendolari, finché l’incidente grave non arriva a ricordare quanto la manutenzione debba sempre essere al centro dell’attenzione, per salvaguardare le vite di chi viaggia ogni giorno sui mezzi di trasporto pubblici.

“Signor Presidente, per questi motivi ci permettiamo di chiederle un gesto di vicinanza concreta, come segno inequivocabile che lo Stato è con noi, che non dimentica, che persegue in ogni modo la verità sull’accaduto e che, soprattutto, farà di tutto affinché non si ripeta”, firmato: i Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale per il TPL, Matteo Mambretti e Lucia Ruggiero.

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