lunedì, 30 Gennaio 2023

Il valore della donna nello sport dibattuto al Liceo Sportivo Galilei di Legnano

Si è svolto nei giorni scorsi al Liceo Galilei di Legnano l’incontro intiolato “Il valore della donna nello sport: esperienze dal legnanese”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Arbitri – sezione di Legnano, e con il patrocinio del Comune.
L’incontro si è articolato in due parti: una rivolta agli studenti della classe quinta del Liceo Sportivo, impegnati in un progetto scolastico sull’arbitraggio, concentrata sul tema dell’inclusione delle donne nel mondo del calcio, e sulle opportunità esistenti oggi nel mondo arbitrale per le ragazze; l’altra sviluppata con l’intervento dell’assessore allo Sport, Guido Bragato, del presidente delle Associazioni Sportive Legnanesi, Carlo Bandera, e di due atlete legnanesi, la giavellottista Sara Jemai, e la nuotatrice Giorgia Lutri.

Essere arbitro oggi è un’opportunità anche al femminile. Se lo stereotipo vorrebbe la figura dell’Arbitro di Calcio come un ruolo esclusivamente maschile, a Legnano è stato dimostrato il contrario. A chiarirlo le testimonianze di alcune ragazze appassionate all’arbitraggio e la presentazione dei risultati raggiunti in Italia e in Lombardia.

Era il 1971 e debuttava la livornese Giovannella Pantani: prima “donna-arbitro”, impegnata in una gara di campionati amatoriali e non FIGC in quanto le norme federali non permettevano il suo inquadramento nell’Associazione Italiana Arbitri. Quarantuno anni dopo al Galilei intervengono due studentesse raccontando la loro esperienza come arbitro: Anita Costa (ex liceale) e Matilde Barlocco (studentessa del Galilei), inquadrate nelle categorie provinciali e nel progetto “Woman Referee”, un programma di formazione e potenziamento promosso dal Comitato Regionale Arbitri della Lombardia (CRA) e finalizzato ad abbattere le barriere di genere. Anita e Matilde hanno sottolineato come essere arbitro sia un’opportunità non soltanto sportiva ma anche di vita e di coinvolgimento, in una realtà associativa dinamica e promettente.

Il loro intervento ha sollecitato il responsabile del progetto CRA Lombardia – “Woman Referee”, Biagio Muscella che, dopo un’introduzione storica, ha presentato numerosi dati sull’impiego delle donne nel mondo dell’arbitraggio a livello nazionale e regionale: “Come CRA Lombardia ci siamo messi in discussione: ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare, di concreto, per sviluppare anche nella nostra regione un movimento arbitrale dove le Donne arbitro possano avere un ruolo di primaria importanza, non legato a un discorso di quote rosa o a percorsi privilegiati, bensì frutto del lavoro e dei risultati oggettivi ottenuti sui terreni di gioco”.

Da qui la nascita del progetto “Woman Referee”, un organico selezionato, formato dalle ventuno associate già inserite nei quadri regionali (che quindi hanno già mostrato indubbie qualità), e da trentasette donne arbitro ancora inquadrate a livello provinciale: numeri che rappresentano il 30% delle associate AIA in Lombardia.

E nel legnanese? Dopo un intervento introduttivo da parte del presidente delle Associazioni Sportive Legnanesi (ASSL) Carlo Bandera, e il saluto dell’assessore Bragato, due atlete, la giavellottista Sara Jemai e la nuotatrice Giorgia Lutri, studentessa del Liceo Galilei venuta a Legnano per nuotare da Casale Monferrato, hanno raccontato la loro storia, fatta di allenamenti, trasferimenti, gioie e delusioni: “La nostra vita è stata trasformata, perché ha portato per la maggior parte a cose positive. Saremmo disposte a rifare ancora tutto daccapo”.

Jacopo Magliano

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