E’ arrivata nelle scorse ore la decisione finale del TAR di Lombardia, che approva definitivamente il ricorso contro l’intervento “salva Consiglio comunale”, del difensore civico Carlo Lio.
La giustizia ha dato ragione agli ex consiglieri e al “Comitato Legalità a Legnano“, condannando il Comune al pagamento delle spese, che ammontano a 5mila euro.
Lio non aveva alcun potere di nominare un commissario ad acta per procedere con la surroga di Rolfi, il primo consigliere dimissionario, provvedimento giudicato illegittimo come anche la surroga del consigliere stesso.
“La sentenza del TAR mette fine (speriamo) al valzer dei ricorsi e controricorsi dell’ex amministrazione Fratus, che hanno bloccato Legnano per un anno, aprendo ferite in città che saranno difficili da medicare. Ma ora si riparte. Viva Legnano, che ha avuto il coraggio di lottare per il rispetto della democrazia. Ora si torni alla normalità, perché tra poco dovremo affrontare la drammatica situazione lasciata sul campo dall’epidemia e le sfide della ricostruzione.
Queste sfide dovranno essere affrontate da un’Amministrazione legittimata da elezioni, ristabilendo legalità e rappresentatività democratica”, uno dei commenti diffusi via social da chi ha sostenuto e vinto la battaglia per la legalità.



















