Si è concluso ieri, venerdì 11 settembre, a Parabiago il centro estivo per i bambini e i ragazzi “Parabiago Summer Camp”, che si è svolto al campo sportivo Venegoni-Marazzini, e che ha visto la società sportiva del Rugby Parabiago accogliere circa 90 bambine e bambini a settimana, nel periodo tra il 15 giugno e l’ 11 settembre, escludendo soltanto il periodo centrale di agosto. Un camp estivo che si è svolto in un momento storico molto particolare, segnato dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, e che ha dovuto sottostare a regole ferree in materia di sicurezza.
Ma il divertimento? “Il divertimento c’è stato, assolutamente. Abbiamo organizzato attività ludico-sportive che rispettassero le norme anti-Covid senza dimenticarci che viviamo dei sorrisi delle nostre bambine e bambini, anche sotto la mascherina. Ci eravamo posti l’obiettivo di divertire e divertirci, dopo un periodo molto difficile per i giovanissimi. Crediamo di esserci riusciti”, spiega Luca Fulciniti, uno dei tre responsabili del Camp con Clara Mazzagatti e Riccardo Rizzo.
Il camp è stato organizzato con i gruppi di partecipanti che variavano secondo gli iscritti: in linea di massima nuclei da otto, con un educatore dedicato. I gruppi non potevano venire in contatto tra loro e l’uso della mascherina era obbligatorio in tutti i momenti in cui non si faceva attività sportiva. Il materiale era sanificato dopo ogni utilizzo e gli ambienti cinque volte al giorno. Le attività erano multidisciplinari e variavano settimanalmente: abbiamo giocato a rugby, calcio, basket, volley, atletica, dodgeball, pallamano, frisbee, baseball. E abbiamo proposto attività di natura educativa come inglese, spagnolo, teatro, arte.
“Siamo anche usciti dal Centro Sportivo, organizzando gite al Parco del Roccolo, con la Protezione Civile per le vie di Parabiago e in piscina, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid. Abbiamo avuto l’onore di essere valutati dal Coni come Educamp, dopo la gradita visita della Presidentessa Claudia Giordani, perché abbiamo rispettato tutti gli standard richiesti”, commenta Fulciniti.
Come si legge in una nota, il progetto del camp è partito durante la fase di lockdown, senza ancora conoscere le normative che sarebbero state emanate. È stato poi sviluppato il progetto in collaborazione con il Comune di Parabiago e la supervisione dell’Azienda Sociale del Legnanese, per garantirne il regolare svolgimento e la tutela delle famiglie. Un obiettivo, a quanto pare, centrato.



















