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Comune di Legnano
domenica 20 Giugno 2021

Il PRC a Legnano esorta a trovare soluzioni per fermare le morti sul lavoro

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A poche ore dall’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, giovedì 6 maggio, nella Bergamasca, dove un operaio di 47 anni è rimasto schiacciato da una lastra di cemento, e ad un giorno da un analogo infortunio grave che ha causato la morte di un lavoratore a Busto Arsizio, travolto da un tornio, dal PRC di Legnano, il Partito della Rifondazione Comunista è stato diffuso un appello, affinché negli ambienti di lavoro nessuno muoia più.

“La strage dei lavoratori e delle lavoratrici continua. I tragici incidenti delle scorse ore sono due delle migliaia che accadono ogni anno nel nostro Paese. Solo nel 2020 sono stati 554.340 gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail, e 1.270 quelli con esito mortale: 181 in più rispetto ai 1.089 del 2019 (+16,6%). In Italia migliorare la produttività del lavoro si traduce troppo spesso in un maggiore sfruttamento di chi lavora, anziché nella innovazione di prodotto e di processo”.

Come commentato dai referenti del PRC legnanese, “nel Recovery Plan miliardario non c’è un solo euro dedicato alla sicurezza sui posti di lavoro e questo la dice lunga su come si sottovaluti il problema, come se le vite di chi lavora non contassero. Si tratta invece di una priorità assoluta, perché non è tollerabile che la classe degli uomini e delle donne che devono lavorare, per sostenere sé stessi e le proprie famiglie, continui a pagare alla logica del profitto uno spropositato tributo di morti e di perdita di salute”.

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