giovedì, 20 Gennaio 2022

Il post Covid-19 cambia anche il destino delle mense aziendali

Non soltanto il mondo del lavoro sta cambiando radicalmente, portando una consapevolezza diversa nella gestione degli impegni e delle giornate lavorative, ma una grande trasformazione è in atto in materia di organizzazione degli spazi comuni, uffici, e mense, dopo l’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Sospese le cucine in loco, niente più fila con il vassoio e tavoli condivisi con i colleghi, la mensa del post epidemia diventa contactless e digitale. E in quest’ottica la parte del leone la fanno le startup.

Nascono quindi le App per ordinare il pranzo o la spesa dalla propri postazione in ufficio, con la possibilità del take away in speciali frigoriferi smart, mentre lo spazio tradizionalmente dedicato alla mensa aziendale cambia la propria destinazione d’uso.

Servizi utili anche a chi lavora in smart working, e che per pranzare ha la stessa quantità di tempo dei colleghi presenti in sede. Un mondo del lavoro che appare più “robotico” e privo di quell’umanità caratteristica fino a due mesi fa: la socialità appare annullata durante la pausa pranzo o la pausa caffè.

Quale sarà il destino delle aziende e delle migliaia di lavoratori impiegati nel settore della ristorazione scolastica e aziendale? Un dilemma non di poco conto, dal momento che in questo settore sono occupati circa 97mila lavoratori sul territorio nazionale.

Sarà in grado il settore di rinnovarsi garantendo ai propri occupati il mantenimento del posto di lavoro, o le aziende del settore saranno destinate alla chiusura?

S. R.

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